Revisione auto a metano: quando effettuarla

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Sul tema della revisione delle automobili si potrebbero scrivere veri e propri romanzi o manuali. Sono infatti ancora parecchie le novità introdotte dalla Direttiva Europea numero 45 del 2014 e dal conseguente recepimento che l’Italia, in qualità di Stato membro, ha emanato con il decreto ministeriale n. 214 del 19 maggio 2017. Ma oltre agli adempimenti normativi in materia di revisione comuni a tutti le automobili in circolazione, per le automobili a metano c’è qualche incombenza in più, dovuta alla presenza del serbatoio per il metano.

Tale serbatoio, infatti, deve essere sottoposto specifica revisione e manutenzione. Inutile dire che un’automobile che circola senza revisione è un ‘automobile ad alto rischio di sanzione. In particolare, chi circola con un impianto a metano non revisionato può andare incontro ad ammende davvero pesanti. Ma andiamo con ordine e vediamo che cosa occorre fare per la revisione auto a metano.

Impianto normativo

Come si è anticipato, nel 2014 l’Europa ha emanato una specifica direttiva sul tema della revisione. Lo scopo di tale provvedimento, va in due direzioni: accrescere la sicurezza sulle strade e rendere più trasparente la compravendita dei veicoli usati. Pertanto, con una procedura trasparente e cristallina, tutti gli automobilisti sono obbligati a sottoporre la propria auto a revisione. Quanto alla veridicità con cui la revisione deve essere fatta, la prima revisione va eseguita a 4 anni dalla data di acquisto dell’automobile, dopo di che si procede con cadenza biennale. Detto questo, la revisione non comporta un grosso esborso in termini economici per l’automobilista: si tratta infatti di 45 euro più gli oneri dovuti.

La tariffa, essendo una tariffa dello stato, è fissa. In altre parole, tutti i centri di controllo devono richiedere questa cifra. E pertanto, un avvertimento: diffidate da coloro che vi promettono sconti o da coloro che vi chiedono un esborso maggiore, perché non sono in linea con lo scenario normativo. In pratica, la revisione che verrà eseguita non sarà a norma di legge.

Revisione auto: tutti i passaggi

Veniamo al tema centrale e cioè alla revisione delle automobili a metano. Per queste vetture, rispetto a quelle a motore endotermico, vi è qualche adempimento in più, perché è previsto un controllo specifico per il serbatoio in cui viene stoccato il metano. In pratica, essendo l’impianto potenzialmente pericoloso, il legislatore ha pensato di avere qualche precauzione in più. Ma prima di entrare nel merito della questione, chiariamo gli adempimenti normativi in tema di revisione, validi per tutti i veicoli.

Quando una automobile è sottoposta a revisione, significa che dal centro di controllo privato, oppure dalla Motorizzazione civile, vengono eseguiti specifici controlli sui freni (freno a mano compreso), sui dispostivi di sicurezza – e quindi cinture di sicurezza e clacson – sugli scarichi e sulla carrozzeria. Non saranno esclusi i controlli ai cristalli e all’impianto elettrico e non passeranno indenni nemmeno gli specchietti. E’ chiaro che tutta la burocrazia del caso è a carico del proprietario del veicolo: dovrà essere egli stesso a tenere in considerazione le scadenze e dunque a prenotare per tempo la revisione. Soprattutto se si opta per la motorizzazione civile, bisogna ricordarsi anche di fare i versamenti del caso (la tariffa da 45 euro di cui si diceva).

Ovviamente non tutte le automobili passano la revisione: nel caso in cui la propria vettura sia respinta, occorre ripetere “l’esame”. Prima, naturalmente, meglio intervenire su quelli che sono gli aspetti che ne hanno determinato la bocciatura. Naturalmente non si può circolare con un veicolo non revisionato: sono infatti previste specifiche sanzioni, che tra l’altro non sono nemmeno leggere: il minimo sindacale sono 155 euro, ma si possono tranquillamente superare anche i seicento Euro. Non solo: in alcuni casi – in particolare circolazione su strada extraurbana e autostrada – la polizia può predisporre anche il fermo amministrativo della vettura. Nei casi più gravi, quando cioè un veicolo sospeso continua a circolare, le multe possono avvicinarsi ai 2mila Euro. E, naturalmente, può essere predisposta la confisca del mezzo. Quanto detto fino ad ora, come si è già anticipato, vale per tutti i veicoli in circolazione. Per le auto a metano, invece, occorre un passaggio in più.

Revisione della bombola

Per loro natura, le auto a metano sono automobili a doppia trazione, il che significa che sono automobili che possono circolare a benzina oppure a metano. Non tutte le auto a metano escono di fabbrica con questo dualismo: molte sono infatti il frutto di una conversione voluta dal proprietario, stanco di spendere troppi soldi in benzina. Ricordiamo, infatti, che il principale vantaggio delle automobili a metano è quello di essere particolarmente parsimoniose.

Detto questo, in ogni caso, il serbatoio delle automobili a gas naturale (e cioè a metano), deve essere sottoposto a un controllo periodico e specifico: ogni 4 o 5 anni, infatti, a seconda della tipologia di bombola montata, occorrerà recarsi in un centro autorizzato a questo specifico esame. In pratica, se le bombole montate sono omologate secondo la normativa europea R110 ECE/ONU, allora la cadenza della revisione del serbatoio è quadriennale.

Per le automobili a metano adattate in un secondo momento, si inizia a contare dal giorno in cui è stato montato il serbatoio. Se, invece, le bombole sono omologate ai sensi della normativa nazionale vigente – la sigla è DGM – allora la cadenza della revisione è quinquennale. Anche in questo caso, se l’automobile è nata a metano, si inizia a contare dal giorno dell’immatricolazione, se invece è stata adattata in in un secondo momento, allora si conta dal giorno in cui è stato installato l’impianto.

Naturalmente anche questa revisione ha un costo, decisamente più alto rispetto alla revisione “normale”. In funzione del numero di bombole si va dai 150 fino ai 500 Euro. Inutile dire che, senza revisione dell’impianto, non si può circolare. Il ritiro del mezzo e sanzioni praticamente salate sono dietro l’angolo.

 

Ultima modifica: 24 Gennaio 2019