Raduno dei Fiori a Sanremo, le auto d’epoca in esposizione

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Sanremo non è solo la città della canzone, per via del suo Festival, e nemmeno dei fiori, per via del suo mercato, uno dei più importanti e autorevoli del mondo. Sanremo, da diversi anni, è anche la città dei fuochi d’artificio che ogni anno animano il lungomare in un festival straordinario con alcuni dei più grandi professionisti dell’arte pirotecnica. Ma per gli appassionati di auto Sanremo è ovviamente la città del rally. E proprio ispirandosi alla famosissima gara che per molti anni è stata una tappa attesissima del campionato mondiale è nato il Raduno dei Fiori, organizzato dal Sanremo Team Rally.

Raduno dei Fiori, non solo una parata di auto storiche

L’evento si è svolto tra il 4 e 5 maggio 2019 con decine di collezionisti che, grazie anche all’esperienza delle quattro edizioni dell’Autoraduno sanremese organizzato nel corso degli ultimi anni, si sono dati appuntamento nella riviera di ponente per un evento davvero unico nel suo genere. Tante le macchine da collezione di altissimo valore ma tantissime – soprattutto – le vetture sportive viste anche nel corso dei raduni di Lancia e Abarth organizzati tradizionalmente nella vicina Ospedaletti.

Non si è trattato solo di una mera esibizione espositiva ma di una vera e propria competizione: sabato si è tenuta la prova di regolarità mentre domenica tutte le auto iscritte alla gara vera e propria hanno inanellato un selettivo percorso di 120 chilometri lungo le difficili strade miste dell’appennino ligure tra Taggia, Badalucco, Montalto, Carpasio, Colle d’Oggia, Colle san Bernardo, Rezzo, Chiusavecchia, Pontedassio, Imperia e Arma di Taggia: un percorso in passato battuto da Stratos, Delta Integrale e Lancia HF nell’epoca d’oro del rally sanremese.

Sanremo e le auto sportive, un binomio inscindibile

Il rapporto tra Sanremo e le auto da corsa è vecchio di quasi un secolo: era il 1928 quando Ernest Urdareanu, su una Fiat 520, si aggiudicò la prima edizione del Rally Internazionale di Sanremo.

Fu un esperimento perché per vedere con continuità le auto da corsa sulle colline di Sanremo bisognerà aspettare il secondo dopoguerra: a Sanremo vincono e danno spettacolo Ascari, Fangio, Varzi con Alfa Romeo, Maserati e Ferrari prima della trasformazione dell’evento sportivo in un evento globale che rivoluzionò le regole del rally che inizialmente era basato soprattutto sulla regolarità.

A Sanremo e poi a Montecarlo nacquero le prime prove speciali che ancora oggi sono alla base della competizione rally. Sanremo deve sicuramente molto all’intuizione dei uno di padri del rally, Adolfo Rava, iscritto fin dalla prima edizione come pilota e poi anima organizzatrice sia del Rally sportivo che del Rally storico, nato negli anni ’80.

Il successo di questo primo Raduno dei Fiori è un ennesimo capitolo che lega la storia della città a quella dell’automobile.

Ultima modifica: 13 Maggio 2019