Quali sono le sanzioni per chi circola col bollo scaduto

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Il bollo auto è una delle imposte dello Stato e riguarda il possesso dei veicoli: si tratta di uno dei balzelli più sgraditi e contestati in assoluto dai cittadini. Come detto sopra, il bolloderiva dal solo fatto di possedere un’automobile, ed è noto anche come tassa di circolazione. Tutti sanno che, ogni anno, l’obolo viene chiesto immancabilmente ai proprietari di un veicolo, per il solo fatto di averlo nella propria disponibilità. Vediamo di seguito quali sono le sanzioni per chi circola con il bollo scaduto.

Cos’è il bollo auto e in cosa consiste

Giusto o sbagliato che sia (il contributo ai costi per la tenuta delle strade è infatti già compreso nelle tasse ordinarie versate allo Stato), la richiesta del pagamento del bollo auto arriva e bisogna adempiere al pagamento di questa odiata imposta, che serve allo Stato per far fronte ai costi di manutenzione della rete stradale nazionale. In caso di mancato pagamento poi, le conseguenze potrebbero essere piuttosto pesanti.

Il bollo è una tassa dicompetenza regionale e pertanto presenta delle variazioni localizzate a seconda della zona di residenza. In linea generale, poi, al costo applicato contribuiscono anche fattori come la potenza e la tipologia del veicolo posseduto.

Non è semplicissimo calcolare l’esatto importo del bollo auto, ovvero con esattezza e liquidarlo senza possibilità di errori che potrebbero determinare sanzioni per incompleto pagamento. Per non avere problemi né pensieri, si consiglia di rivolgersi ad un’agenzia specializzata in pratiche auto o recarsi direttamente presso gli uffici ACI territorialmente competenti in base al proprio luogo di residenza.

Sanzioni previste per il bollo scaduto

Per avere un quadro complessivo della situazione, è importante sapere che il bollo auto non comporta l’esibizione istantanea della ricevuta di pagamento all’atto di controlli stradali. Trattandosi di un balzello regionale, eventuali contestazionipossono arrivare solo dall’ente competente con apposita comunicazione al domicilio dell’intestatario. Fanno eccezione però i possessori di ciclomotori, minicar e veicoli storici che, a richiesta delle forze di polizia, devono dimostrare il regolare versamento.

Per quanto riguarda la scadenza, a fare fede è la comunicazione della Regione di residenza che viene recapitata ogni anno qualche settimana prima della data di pagamento. Può però accadere che la notifica vada perduta. Per questo motivo, è bene dunque appuntarsi la scadenza e fare una verifica online o presso un’agenzia.

Veniamo dunque alla nota dolente delle sanzioni. Chi dovesse dimenticare di ottemperare al pagamento entro la data stabilita sarà soggetto al versamento di un importo aggiuntivo comprendente la sanzione in misura fissa e gli interessi in funzione del tempo trascorso. Nel dettaglio: se si paga tra il quindicesimo e il trentesimo giorno oltre la scadenza la sanzione è pari al 1,50% dell’importo originario, cui si sommano gli interessi calcolati sugli effettivi giorni di ritardo (con percentuale annua dello 0,3%).

Tra il trentunesimo e il novantesimo giorno la sanzione sale al 1,67%, dopo il novantesimo giorno, ma entro un anno, sovrattassa del 3,75%. Mazzata vera e propria se si oltrepassa un anno di ritardo, con aggravio del 30%. E se non si ottempera al pagamento della sanzione, la Regione può far scattare il fermo amministrativo dell’auto.

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, trovarsi con il bollo auto scaduto perché ci si è dimenticati di pagarlo. Il proprietario dell’auto con bollo scaduto, è soggetto ad una serie di sanzioni che sono previste dal Codice della Strada.

Quando il bollo auto si considera scaduto 

Il bollo auto si paga una volta all’anno, per l’esattezza entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza riportata sulla ricevuta di pagamento. Ad esempio: se il bollo è scaduto a novembre 2021, il pagamento deve essere effettuato entro il 30 dicembre 2022.

Ma come capire se il bollo auto è scaduto? Trattandosi di un tributo regionale con all’interno una doppia tassa, ovvero quella automobilistica (riferibile al possesso del veicolo) e quella di circolazione, le informazioni essenziali da prendere in considerazione per conoscere la scadenza del bollo, sono quelle riguardanti il tipo di veicolo e la data di immatricolazione dello stesso.

Chiunque può dimostrare in tutta autonomia i versamenti del bollo e, di conseguenza, la scadenza del relativo pagamento, sia presso le agenzie automobilistiche o gli uffici Aci sia online, per l’esattezza sul sito dell’Aci dell’Agenzia delle Entrate. Più nello specifico, nel primo caso (agenzie automobilistiche e ufficio Aci), la scadenza potrà essere verificata sulla ricevuta di pagamento del bollo, nella quale sono riportate le date di inizio e fine validità, mentre online è sufficiente inserire le informazioni richieste per risalire alla esatta data di scadenza.

Bollo auto scaduto: le sanzioni più nel dettaglio 

Il mancato versamento del bollo auto entro il limite di tempo prefissato per legge, prevede, oltre al pagamento dell’importo originario, interessi di mora e sanzioni che aumentano con il trascorrere del tempo. Più sopra si è già accennato a questo aspetto sanzionatorio, ma vediamo ora meglio in cosa consisterebbe.

Ad esempio, un ritardo del pagamento superiore ai 14 giorni dalla scadenza naturale comporta una sanzione pari allo 0,1% del costo complessivo del bollo per ogni giorno di ritardo, che aumenta all’1,5% fra i 15 e i 30 giorni, e arriva all’1,67%fra i 30 e il 90 giorni e al 3,75% per ritardi superiori ai 90 giorni ed entro l’anno.

Si precisa che gli aumenti percentuali sono da riferirsi ad ogni singolo giorno di ritardo.

Superati i 365 giorni (ovvero un anno dalla scadenza), la sanzione sarà del 30% con un aumento di interesse dello 0,5% per ogni semestre di ritardo. Gli aumenti dovuti alla mora, quindi saranno sempre più alti in proporzione alla entità del ritardo nel pagamento.

Infine, nel caso in cui il bollo auto sia scaduto addirittura da 3 anni, il veicolo potrà addirittura essere radiato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) nella regione di appartenenza e in questo modo sarà impossibile circolare con l’auto che presenti un bollo scaduto per così tanto tempo (a meno che non si proceda con una nuova immatricolazione, provvedendo anche al versamento del saldo dei bolli arretrati e non pagati).

Ultima modifica: 28 Settembre 2022