Pubblicità auto: le canzoni di Paoli e Finardi per la 500

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Molto spesso la pubblicità auto è caratterizzato più dalla colonna sonora musicale che dalle immagini: nel caso del ritorno sul mercato della 500 avvenuto nei primi anni ’90 la Fiat andò sul sicuro commissionando tre brani ad altrettanti cantautori di grande esperienza come Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri e Gino Paoli. Ne uscì uno spot completamente diverso dal solito che al pubblico piacque molto: per la verità l’operazione ebbe successo anche tra le agenzie e i creativi perché da quel momento l’idea di coinvolgere artisti con brani e musica originale sarebbe stata sfruttata anche da altre case automobilistiche.

Tre grandi cantautori delle pubblicità auto

Eugenio Finardi regalò una ballata molto delicata nella quale la parola cinquecento era abbinata a una serie di ricorrenze e di traguardi: valli da attraversare, strade che portano al mare, sogni da realizzare giorni per vedere nascere il sole fino a concludersi con la chiusura, “Cinquecento sogni per una sola 500”. Enrico Ruggeri scelse la strada più difficile con un brano assolutamente non convenzionale e per nulla ruffiano: “Vita vai di fretta ma non mi raggiungerai, grazie mille arrivederci chiedo asilo in Via col Vento”, il testo usato con una serie di giochi di parole brillanti e non banali “Fammi il conto, pago tutto, Thank you baby Auf Wiedersehen”. D’altronde al cantautore milanese non si può certo addebitare la banalità: “Due canditi io e te”, canta Ruggeri prima della chiusa finale in cui invita a un brindisi, “Cin Cin Cinquecento”.

La regia dello spot di Finardi si soffermava molto sui contrasti dei paesaggi con stacchi riconoscibili in particolare a Genova e in Liguria. Quello di Ruggeri era invece concentrato sulle emozioni e su una storia d’amore che si corona alla fine dello spot in una città piovosa e un po’ grigia dove la Cinquecento rossa protagonista del promo sfreccia sicura.

Gino Paoli e il suo dualismo, un po’ 500 e un po’ Jaguar

Gino Paoli scelse invece di andare sul sicuro con un ritmo sinuoso e suadente molto orecchiabile e simile ai brani del suo repertorio più ‘pop’, in particolare all’album “Matto come un Gatto”: “È come un passaporto per andare tra la gente, ma quanto è vero può portare l’allegria in mezzo alla città oppure là in periferia…” scrive il cantautore genovese nel suo testo. Paoli sarà anche uno dei testimonial comparendo personalmente nello spot breve, da 30”.

Di ognuno di questi promo sono stati girate due versione: lo spot tradizionale da mezzo minuto e un miniclip da un minuto senza alcuna voce fuoricampo. Paoli partecipò anche alla presentazione della campagna pubblicitaria rivelandosi, come sempre, diretto e divertente: “La 500 la uso molto soprattutto in città – disse – se devo fare dei viaggi lunghi continuo a preferire la Jaguar”.

Ultima modifica: 8 Gennaio 2020