Prezzi auto, si alzano per le nuove scendono per le usate

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Conviene ancora comprare auto nuove? A giudicare dalle statistiche dei prezzi al consumo forse no; in ogni caso è interessante cercare di capire perché la sensazione che le auto usate convengano sempre molto di più di quelle nuove ha invaso anche il mercato italiano.

Il gap dei prezzi tra il mercato delle auto nuove e di quelle usate

Ci lasciamo alle spalle un triennio non facile: tra il 2015 e il 2018 il numero di auto immatricolate è leggermente aumentato ma in modo sensibilmente inferiore alle aspettative dei produttori che hanno investito moltissimo in termini industriali ma anche promozionali. Nonostante campagne pubblicitarie, agevolazioni, defiscalizzazioni e incentivi le auto nuove si vendono meno di quanto si dovrebbe. I prezzi di listino delle auto nuove nel 2018 sono aumentati quasi del 2%: si parla sempre di una media, alcune case hanno tenuto i prezzi bassi altre meno.

Ma in un paese che ha registrato un incremento dell’inflazione dell’1.2% si tratta di un gap considerevole. Se il costo della vita nel nostro paese è aumentato non poco quello delle auto è considerevolmente più alto: e siccome, nonostante la passione e la tradizione gli italiani cominciano a considerare l’auto sempre meno uno sfizio e sempre di più una necessità, si ricorre al risparmio sistematico.

Le auto usate offrono un mercato immenso, variegato, spesso conveniente e soprattutto al ribasso: nel 2018 i prezzi delle auto usate sono diminuiti del 3.3%. Se a questi dati oggettivi (dell’Osservatorio Autopromotec) si aggiunge che sono aumentati i prezzi di assistenza e parti di ricambio, la corsa all’usato è presto spiegata.

Perché chi compra auto nuove sceglie consapevolmente di spendere di più

Le vetture usate più vendute del 2018 sono state le auto diesel: e sembra un assurdo considerando che da più parti si sente dire che questo motore presto verrà bandito dalla circolazione delle grandi città. Ma intanto c’è tempo: e un buon diesel Euro 6 di nuova generazione con relativamente pochi chilometri (diciamo un’auto di un paio d’anni che abbia viaggiato meno di 40 mila chilometri) è davvero un ottimo affare.

Ma se le auto usate costano meno e si vendono di più, perché i produttori non adeguano i listini delle auto nuove? Semplice, perché secondo strategia di marketing si rivolgono a una fetta di pubblico che ha comunque la pretesa di avere il meglio: e dunque una macchina nuova con dotazioni curate, optional estremamente elettronici, una grande capacità di connessione e comfort assoluto.

E per tutto questo si può anche spendere qualcosa di più, sapendo che dopo un paio d’anni la propria macchina finirà sul mercato dell’usato restituendoci magari qualcosa di quanto abbiamo investito in fase di anticipo. È una questione di equilibrio e di dettagli, spesso molto sottili e appena percettibili. Ma il mercato continuano a farlo i clienti, con la loro scelta individuale, a volte dettata dal gusto e a volte dalla tasca.

Ultima modifica: 13 Maggio 2019