Portabici posteriore: informazioni da conoscere prima dell’acquisto

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Andare in vacanza o trasferirsi per motivi di lavoro vuol dire dover rinunciare alla propria amata bicicletta per giorni e giorni? Non necessariamente. Per poter continuare a coltivare la nostra grande passione bastano qualche supporto metallico e un po’ di fascette, ovviamente ci riferiamo al portabici posteriore. Ecco qui delle buone indicazioni che dovete senz’altro conoscere per fare la scelta giusta. 

Il portabici è lo strumento che ci consente di poter portare con noi una o anche più biciclette. Fino a tre nei modelli più capienti. Oggi in particolare vi diamo tutti i suggerimenti utili per individuare il migliore portabici posteriore che soddisfi al meglio le vostre esigenze. È questo il sistema più idoneo per chi non ama montare strutture metalliche sul tetto dell’autovettura, con il rischio magari di dimenticarsene e combinare un grosso guaio.

Portabici posteriore: perché sceglierlo  

Con il portabici posteriore si viaggia in tutta libertà e non si va nemmeno incontro a quel dispendio aggiuntivo di carburante derivante dal trasportare le bici sulla cappotta dell’auto. Bisogna però tenere conto di alcune indicazioni che ci consentono di trasportare le bici in assoluta sicurezza. Innanzitutto, occorre puntualizzare che le biciclette vanno sempre collocate sul portabici appendendo attraverso il tubo orizzontale del telaio. Chiaramente è necessario che i mezzi siano assicurati ai supporti ancorandoli con le apposite fascette. Strette adeguatamente le bici risulteranno perfettamente in equilibrio e non sobbalzeranno, cosa che invece provocherebbe conseguenze alla carrozzeria dell’auto e alle stesse biciclette. 

Non dimentichiamo che l’apposizione sul retro dei veicolo ne determina l’allungamento della sagoma e pertanto occorre utilizzare l’apposito cartello che segnala agli altri automobilisti la presenza di carichi sporgenti. In caso contrario si è passibili di costose sanzioni e richiami da parte delle forze dell’ordine. Occorre poi aver presente che la installazione di un portabici posteriore provoca il pressoché totale annullamento della visuale dall’interno dell’abitacolo e pertanto ci si deve affidare esclusivamente agli specchietti retrovisori laterali e ai preziosi sensori di parcheggio per le vetture di nuova generazione. 

Portabici posteriore: come funziona

I modelli presenti in commercio sono mediamente molto validi e in grado di assolvere al meglio alla funzione richiesta. È assolutamente necessario però non dare niente per scontato e fare le opportune verifiche prima di procedere all’acquisto. Controllate quali prodotti sono compatibili con la vostra automobile e optate per i modelli premontati se non avete grande dimestichezza con chiavi e viti.

E veniamo alla fase esecutiva. Nel collocare le biciclette sul portabici occorre rimuovere ogni accessorio (borracce, gonfietti, computerino, borse porta attrezzi con kit di riparazione, etc). Molto importante è inserire sempre del materiale che funga da spessore tra bici e bici e nelle zone più vicine alla carrozzeria del veicolo. Solitamente, all’atto dell’acquisto, vengono forniti appositi cuscinetti in materiale gommoso. I sobbalzi provocati dalla percorrenza risulterebbero fatali. Se siete al vostro primo trasporto è consigliabile effettuare un controllo dopo aver percorso qualche chilometro per sincerarvi che sia tutto in ordine. In ogni caso evitate sempre accelerazioni improvvise e brusche frenate.

Anche se i supporti possono restare agganciati in tutta sicurezza al veicolo per tutta la durata del vostro soggiorno lontano da casa, è comunque consigliabile smontarli all’arrivo a destinazione. Ciò perché inevitabilmente il portabici posteriore, oltre a penalizzare sensibilmente la visuale in fase di guida, ostacola molto anche l’utilizzo del porta bagagli. Anzi, nella maggior parte dei casi  l’accesso al vano bagagli è del tutto impedito dalla presenza dei ganci e dei relativi ancoraggi, dunque rimuovere il portabici, se si vuole comunque fruire del baule, diventa una scelta necessitata e non una opzione. Senza considerare che il trasporto di mezzi all’esterno del veicolo nella parte retrostante impone l’obbligo di esporre il previsto cartello di segnalazione dei carichi sporgenti che occorre dunque tenere per l’intera durata della vacanza nel caso non si smontasse l’apparato. 

Va messo nel conto anche un ulteriore fattore che non è possibile escludere a priori, anche se si tende sempre a non volerlo considerare. Mantenere i supporti per il trasporto di bici vuol dire fornire precise indicazioni a eventuali malintenzionati la cui presenza non si può prevedere. E, dal momento che il più delle volte chi sceglie di portare in vacanza la propria amata due ruote è un autentico patito e dunque è pronto a spendere cifre ragguardevoli per averne una sempre all’ultimo grido, indicarne visivamente l’esistenza non è raccomandabile dal momento che si può evitare di dare simili dritte. 

Gancio da traino

Oltre al portabici posteriore con agganci metallici e fascette da ancorare alla carrozzeria dell’auto, c’è un altro sistema molto valido per trasferire la bicicletta con la vettura: il gancio posteriore da traino. La collocazione è sul retro dei veicolo anche in questo caso ma il principio di funzionamento è differente. Il gancio da traino fa da ancoraggio per i supporti rigidi sui quali possono essere posizionate fino a quattro biciclette. Evidentemente la sua ubicazione è molto più in basso rispetto alle tipologie basate sul fissaggio al portellone. Ciò determina svariati vantaggi ed è opportuno tenerne conto quando si sta per procedere all’acquisto di un portabici.

È opportuno sapere, infatti, che un portabici collegato al gancio di traino non ostruirà la visuale retrostante della vettura con grande beneficio per la guida e la sicurezza. Inoltre, i bracci destinati ad accogliere i mezzi allontanano le biciclette dalla carrozzeria del veicolo azzerando i rischi di graffiature o impatti. 

Altre indicazioni 

Tra le indicazioni da conoscere c’è anche quella relativa alla fruibilità del bagagliaio con questo tipo di portabici che resta pressoché invariata persino a pieno carico. I modelli migliori permettono addirittura di essere orientati verso il basso o di oscillare lateralmente, proprio per favorire l’accesso al baule del veicolo. 

Da valutare però anche qualche possibile lato negativo di questa scelta. In primis, la subordinazione a un gancio da traino sulla propria automobile, requisito che può apparire scontato ma non lo è e va dunque sempre verificato prima di procedere all’acquisto. E proprio su quest’ultimo tema è fondamentale sapere che i portabici per ganci da traino costano mediamente più di ogni altra tipologia. Esborsi che gli appassionati delle due ruote – spesso facoltosi professionisti senza particolari problemi – sostengono volentieri in considerazione dei molteplici vantaggi appena descritti.

 

Ultima modifica: 25 Settembre 2019