Citroen Dyane: un flop ai suoi tempi, una macchina ricercata oggi

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Nel 1967 la casa francese Citroen introduce sul mercato un nuovo prodotto: la Dyane. Questa piccola ma famosa utilitaria, nasce sulla scia della sorella maggiore Citroen Due Cavalli, lanciata una ventina di anni prima dalla casa automobilistica d’oltralpe. Prodotta con la speranza di risollevare le vendite, nonostante la Citroen Dyane sia diventata nel corso del tempo un vero e proprio mito, non si può dire che abbia raggiunto lo stesso successo della 2CV.

Citroen Dyane: storia 

La Citroen Dyane, oltre a voler essere la diretta discendente della 2CV, cercava di proporsi anche come risposta alla crescente popolarità della Renault4, una novità che stava facendo calare le vendite in casa Citroen. Per questo motivo la mitica Dyane conservava l’ampia capote, ma era anche dotata di un portellone posteriore, di fari anteriori incastonati nel parafango con una finitura quadrata – anziché essere rotondi e sporgenti – mentre le ruote presentavano degli abbellimenti in acciaio inox. 

Per quanto riguarda il motore, era quello già collaudato dalla sorella maggiore 2CV: un motore a due cilindri da 425 cc e raffreddamento ad aria. La Dyane è stata introdotta sul mercato italiano l’anno successivo alla sua nascita nel 1968, anno in cui fu annunciata al Salone dell’auto di Bruxelles. Il motore era cambiato, dai 425 cc si è passati al motore M4 602cc, lo stesso della Citroen Ami. 

Il nuovo motore era frutto di un’idea della filiale italiana e contribuì a risollevare le sorti della neonate auto che, in questo modo, era in grado di sfiorare i 120 chilometri orari, senza però avvicinarsi troppo al regime massimo di rotazione del motore.  La nuova proposta della casa francese misurava 3 metri e 87 centimetri di lunghezza, mentre il bagagliaio aveva una capienza di 250 litri. Il cambio era a quattro marce e vantava delle ottime sospensioni, che garantivano la comodità sulle strade dissestate, ma aumentavano sostanzialmente il rollio in curva.  

Citroen Dyane: amata dai collezionisti

Il ciclo di produzione della Dyane – durato quindici anni – si chiude nel 1982, mentre, l’ultimo modello venduto in Italia si attesta al 1984. Nata dalla matita dello stilista Louis Bionier e forse offuscata dall’ombra della Due Cavalli, la Dyane non ebbe tutto il successo che si meritava dal momento che non sembrava offrire un numero sufficiente di migliorie per preferirla alla sua antenata. 

Nonostante la competizione da parte delle altre case automobilistiche fosse molto alta e nonostante arrivasse subito dopo la 2CV, la Dyane è una delle auto simbolo degli anni Settanta, tanto da essere oggetto delle mire di molti collezionisti e amanti di auto d’epoca. 

Ultima modifica: 25 Settembre 2019