Pignoramento auto: come funziona

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Può accadere che un soggetto che può vantare un credito possa procedere al pignoramento di un’auto appartenente al debitore. Cosa dice la legge in merito?

Un soggetto può trovarsi in una situazione debitoria, in questo caso il suo creditore può chiedere il pignoramento auto, che in termini pratici consiste nella perdita di proprietà dell’auto. Ci sono nuove norme riguardanti tale procedura, che ne semplificano, in buona sostanza, la messa in opera.

In passato l’atto di pignoramento auto, avviso mediante il quale veniva comunicato al debitore il pignoramento, doveva essere consegnato a mano ed in maniera personale al debitore, con tutte le conseguenze del caso e successivamente avveniva la trascrizione al PRA (Pubblico Registro Autmobilistico) dell’avvenuto pignoramento. Quindi, finché il debitore non veniva ‘rintracciato’ ed avvisato personalmente del pignoramento, il meccanismo dello stesso non veniva messo in moto.

Nuova normativa

Oggi la normativa è cambiata e l’avvio della procedura di pignoramento avviene in maniera automatica e telematica, dopo che il creditore, attraverso una visura al PRA, ha constatato che il debitore possiede un’auto passibile di pignoramento. Il creditore può avviare immediatamente la procedura ed il debitore viene successivamente avvisato del pignoramento e dei tempi che ha a disposizione per la consegna dell’auto pignorata, del relativo libretto e del Certificato di Proprietà. Il mancato rispetto dei termini, che generalmente sono di 10 giorni, è perseguibile per legge di prelievo forzato da parte delle forze dell’ordine.

Dal momento in cui viene comunicato il pignoramento al debitore, costui è responsabile dell’auto sottoposta a pignoramento fino alla consegna ed, ovviamente, non ne può né disporre né tantomeno venderla e dovrà rispondere anche di eventuali furti o danni subiti dall’auto.

L’asta

L’auto verrà poi messa all’asta e venduta per soddisfare il credito ed onorare il debito. Ma può accadere che il creditore diventi in maniera diretta, il nuovo proprietario dell’auto oggetto del contendere. Viene fatta espressa richiesta al tribunale da parte del creditore e serve ad evitare la vendita all’asta. Il tribunale sarà sempre l’ultimo a decidere sulla questione. Può accadere che l’auto pignorata abbia un valore superiore al credito vantato, il tribunale può stabilire che il creditore debba restituire la differenza in denaro al debitore.

Un esempio: il signor Mario vanta un credito di 5.000 euro ed il signor Alberto è il debitore. Mario effettua una visura al Pra e decide di far pignorare l’auto di Alberto a fronte del debito. Alberto viene avvisato con l’atto di pignoramento e deve consegnare auto e documenti per la vendita all’asta. Ma il tribunale può stabilire che il nuovo proprietario diventi Mario, ma se l’auto ha un valore di 7.000 euro, Mario dovrà restituire 2.000 euro in denaro ad Alberto, surplus rispetto a quanto dovuto.

Ultima modifica: 31 Marzo 2017