Patente KB: che cosa è e come ottenerla

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Chi decide di acquistare una licenza comunale di taxi (auto su piazza) o di noleggio con conducente (anche questa è una licenza comunale) non deve limitarsi a pensare a quale sia l’auto migliore per svolgere la professione. Occorrono numerose condizioni che sono assolutamente necessarie e inderogabili e una di queste è la patente KB.

Patente KB, la prima licenza da ottenere è per la guida professionistica

La Patente KB è quella che viene concessa a chi vuole fare della guida la sua attività professionale: si tratta di una patente dedicata a chi guiderà auto, van o motoveicoli destinati al trasporto di persone. Moto, certo: anche se in Italia non sono molto diffusi sono sempre di più i cosiddetti mototaxi che sono molto numerosi – per esempio – a Parigi, una città costantemente congestionata dal traffico. I mototaxi prelevano clienti che hanno poco bagaglio, spesso si tratta di professionisti in città per una banale riunione di lavoro, e li trasportano dagli aeroporti al centro città.

Un tratto che in macchina potrebbe richiedere oltre un’ora e non meno di 100€ di costo. Se la patente KA è quella che in teoria è dedicata esclusivamente alle moto, la KB è quella riservata ad auto, van e supermoto che sono le due ruote pesanti gran turismo spesso utilizzate proprio come mototaxi. Ma tornando alle auto le cose non cambiano: se si vogliono trasportare persone regolarmente e con una licenza occorre la patente KB.

Molto spesso questo documento è definito CAP, non bisogna fare confusione non si tratta di due cose diverse: la patente CAP e il CAP, certificato di abilitazione professionale, sono esattamente la stessa cosa. È il CAP che determina la validità e la legittimità della licenza. Il CAP è una sorta di carta d’identità, o se vogliamo di certificato di buona condotta, del professionista. È lì che vengono decurtati i punti se si provocano incidenti con dolo ed è quello che viene “stracciato” dall’autorità in caso di gravi manchevolezze nei confronti del codice stradale come la guida pericolosa o in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Una volta perso il proprio certificato di abilitazione professionale riacquistarlo diventa difficile e costosissimo. Il meccanismo è simile a qualsiasi patente a punti: una volta ottenuto il CAP si hanno 20 punti che possono essere decurtati in caso di infrazioni o aumentati se dopo un anno la propria condotta sulla strada è stata irreprensibile.

Come si ottiene la patente KB, scuola guida o privatista

Chi arriva a una patente KB non è un novellino; bisogna avere 21 anni di età e quasi certamente chi decide di compiere il passo ha già la patente da qualche anno e un bel po’ di esperienza nel traffico cittadino. La patente KB spinge verso l’eccellenza questa attitudine. Gli esami sono severi e rigorosi: non c’è da scherzare con la sicurezza delle persone e chi non ha le caratteristiche morali, comportamentali e tecniche per arrivare all’auto pubblica alla patente KB non ci arriva di certo. Qualità morali: perché se si hanno segnalazioni per guida in stato di ebbrezza o sospensione della patente per gravi infrazioni del codice della strada difficilmente si potrà arrivare a sostenere l’esame.

Come qualsiasi patente anche la KB può essere ottenuta da privatista o tramite una scuola guida. Il costo, se si decide di affrontare tutto per conto proprio è piuttosto contenuto: bisogna avere completato quanto meno le scuole dell’obbligo, essere iscritti al ruolo dei conducenti della camera di commercio e avere quei requisiti di idoneità morale e professionale che sono previsti dalla legge 21 del 1992 poi integrata da alcune direttive regionali che cambiano a seconda del territorio ma sono ovunque piuttosto simili.

La domanda si presenta con un modello ben preciso il TT 746-C e si può inoltrare anche online sul portale dell’automobilista o presentandosi direttamente agli uffici del Comune. Bisogna poi versare alcune tasse comunali, circa 50€ in tutto, sostenere una visita di idoneità medica professionale (altri 50€ circa). I cittadini extracomunitari residenti nel nostro paese dovranno integrare il tutto con certificato di soggiorno o carta di soggiorno, ovviamente valida.

Considerando bolli, tasse e spese burocratiche varie la spesa per un privatista si aggira attorno ai 200€. Per un autista che decide di passare dalla scuola guida lasciando ad altri tutte le pastoie burocratiche e magari effettuando qualche lezione di teoria personalizzata il costo può arrivare anche ai 1000 euro. Tutto dipende da quanto uno si sente davvero sicuro di poter contare sulle proprie forze per l’esame.

Come ci si prepara per l’esame della Patente KB

Come noto ogni patente prevede un esame specifico che cambia a seconda della tipologia della licenza che si richiede. Nelle grandi città gli esami sono abbastanza frequenti, non tanto quelli per la patente A o B. Una volta che si è in regola con tutti i documenti occorre prenotare per tempo il proprio esame. La Patente KB richiede solo l’esame di teoria: niente prova pratica.

La teoria consiste in un quiz con venti domande multiple per le quali vengono concessi trenta minuti di tempo. Sono concessi due errori, non uno di più. Con diciotto risposte esatte si passa: con diciassette si ripresenta la documentazione e si ricomincia da capo. Il quiz è molto più completo e complesso rispetto a quello per la patente B: si parla nei dettagli di motore, guasti e riparazioni, primo soccorso, contabilità e amministrazione, leggi per il trasporto delle persone e delle cose (bolle, autorizzazioni).

Negli ultimi anni si è parlato di rendere questo esame più completo e selettivo inserendo anche un test di inglese perché sono troppi i nostri autisti di Taxi ed NCC che spesso non sanno rispondere alla clientela straniera su informazioni basiche come i tempi di percorrenza, la vicinanza di alberghi o di luoghi di interesse.

Ma questo – secondo quanto sostengono le Camere di Commercio – non è un problema solo di tassisti e autisti ma anche di funzionari delle forze dell’ordine o personale del trasporto pubblico. Purtroppo l’Italia non brilla per la sua conoscenza della lingua inglese… e comunque per ora l’esame rimane così.

Ultima modifica: 2 Aprile 2019