Come non sudare usando il casco in moto

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Tempo d’estate, tempo di due ruote. Ma come ripararsi dal caldo, visto che siamo persone responsabili e al casco in moto non rinunceremmo mai (anche perché è obbligatorio)?

L’industria degli accessori per il motociclismo ha pensato al problema e al riguardo ha escogitato diversi rimedi.

Fasce refrigeranti

Utili a proteggersi dal calore e dal conseguente sudore sono per esempio le fasce refrigeranti.

Si tratta di fasce, o calotte, realizzate in uno speciale tessuto tecnico refrigerante che riesce a mantenere fresca la testa grazie all’evaporazione dell’acqua. Il modo d’uso è quanto mai semplice: è sufficiente spruzzare d’acqua la fascia con un vaporizzatore, dopodiché la si inserisce nel casco e si può godere della sua azione rinfrescante. Il prezzo consigliato al pubblico per questi ausili si aggira intorno ai 15 euro, iva inclusa.

Prese d’aria ed estrattori

Un altro modo per tenere a bada il sudore può essere quello di scegliere un casco che garantisca una buona aerazione. In questo senso sono utili accorgimenti come una canalizzazione interna, prese d’aria ed estrattori: il giusto afflusso d’aria ci permette di mantenerci freschi e lucidi in tutte le condizioni di traffico. Quando si viaggia in sella a una moto si tratta di un vantaggio non da poco.

Aria condizionata per il casco in moto

Adesso in commercio ci sono sistemi di refrigerazione un pochino più complessi. Alcune case offrono per esempio un sistema universale da collegare al casco e che si compone di una ventola, di un mini radiatore, di un serbatoio per l’acqua e di un filtro. Si tratta di un apparato che impiega il meccanismo dell’evaporazione, con una reazione endotermica che in quanto tale assorbe calore invece di generarne.

Alcuni produttori stimano che la diminuzione di temperatura si aggiri tra i 6 e i 15 gradi rispetto a quella ambientale. Quando fuori ci sono 30 gradi all’ombra o anche di più, non è un vantaggio da poco. Alcuni test hanno registrato un flusso a 25 gradi con una temperatura esterna di 41 gradi centigradi.

Inserti contro sudore ed elettricità statica

Un altro modo per proteggersi dal caldo e dal sudore, ma anche dalla elettricità statica, è usare degli inserti (o, anche in questo caso, calotte) da collocare a contatto con l’imbottitura del casco. Queste calotte creano una camera d’aria traspirante che offre un riparo contro il caldo, ma danno anche una protezione contro l’elettricità statica che si produce per il fatto stesso di viaggiare in moto, ovvero a contatto diretto con l’aria, soprattutto se c’è umidità.

Ultima modifica: 9 Agosto 2018