Nino Farina: storia dell’uomo dei record

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Giuseppe Farina detto e meglio conosciuto come Nino è stato uno dei più celebri ed eccellenti piloti della storia dell’automobilismo italiano, vincitore per ben 5 volte nella GP, 1 solo mondiale vinto e 5 volte in pole position.

Durante la sua brillante carriera Nino Farina debuttò al volante dell’Alfa Romeo (1950-51), Ferrari (1952-55) e nella Kurtis Kraft (1956-57).

Nato a Torino nel 30 ottobre 1906, Nino Farina è uno dei più celebri e rinomati nomi della storia dell’automobilismo italiano: la sua carriera esordisce nel 1950 al volante della Ferrari, è noto alle cronache mondane per alcuni comportamenti unici come l’abitudine di correre con un sigaro cubano e la sua grande passione per le donne.

Figlio di Giovanni Farina, fondatore degli “Stabilimenti Farina“, una delle più antiche e importanti carrozzerie automobilistiche dell’epoca, Nino Farina approda in Formula 1 nel primo GP della storia del mondiale nel 1950 sul circuito di Silverstone.

Farina riuscì a partire in pole position e si aggiudicò la vittoria: al volante della sua favolosa Alfa Romeo 158, il pilota torinese riesce a precedere i compagni del team dell’Alfa Romeo: Luigi Fagioli e Reg Parnell. Inoltre, in questa gara competitiva che sarà ricordata alla storia dell’automobilismo mondiale, Farina riesce a “spiazzare” il grande pilota argentino Juan Manuel Fangio, costretto al ritiro a soli 8 giri dalla fine della competizione.

Nel 1950, Farina partecipa a sei GP e riesce a primeggiare al Gran Premio della Svizzera e in quello d’Italia. Grazie alla vittoria nel GP di Monza, il pilota torinese risulta primo nella graduatoria mondiale con 30 punti e, ancora una volta, precede il compagno e rivale argentino Fangio (27 punti).

L’anno seguente Farina partecipa al volante di una Alfa Romeo 159, si classifica in quarta posizione nella graduatoria mondiale; la competizione viene vinta dal pilota argentino Fangio.

Nel GP del Belgio, la gara viene vinta da Farina che entra nella storia della Formula 1: la competizione è condizionata dall’usura degli pneumatici.

Nel 1952 Farina passa alla Ferrari e riesce a posizionarsi per ben 4 volte al secondo posto, rimane al volante della scuderia Ferrari anche nelle stagioni 1953, 1954 e 1955.

Nel 1953, alla guida della Ferrari 500 F2, il pilota torinese prende parte a sette gran premi e primeggia sulla pista tedesca di Nürburgring; in occasione del Gran premio di Svizzera, il pilota torinese si trova in testa alla gara ma Ascari riesce a “strappare” la vittoria ed il titolo mondiale.

Anche nel Gran premio d’Italia Farina deve fare i conti con Ascari che è al comando, il pilota torinese perde il controllo della sua auto e viene coinvolto in un testa coda.

Durante il Gran premio di Argentina, il pilota italiano travolge alcuni spettatori; il bilancio della gara è tragico: dieci morti e trenta feriti.

Nel 1954 Farina prende parte al GP mondiale e, alla guida di una Ferrari, si aggiudica il secondo posto. L’anno seguente Farina disputa tre gran premi conquistando il record; l’ultima presenza del pilota torinese in Formula 1 è il gran premio d’Italia anche se non riesce a prendere parte alla gara per problemi ai pneumatici.

Farina muore il 30 giugno 1966 a Aiguebelle, il suo corpo è sepolto al Cimitero monumentale di Torino.

Ultima modifica: 27 Settembre 2017