Museo Nazionale del Motociclo: 3 motivi per visitarlo

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Emilia Romagna terra di motori. Uno dei tanti genius loci di una regione straordinaria è senz’altro la passione per tutto ciò che orbita attorno alle quattro e alle due ruote mosse da un propulsore. Incredibilmente ricca la storia di questi luoghi di marchi d’eccellenza nel panorama motoristica mondiale. L’Emilia Romagna è il luogo dei brand iconici, apprezzati in tutto il pianeta, ma anche di piccole realtà meno note ma non meno meritevoli di conoscenza. E’ il caso del Museo Nazionale del Motociclo di Rimini. Vi offriamo 3 motivi per visitarlo.

L’esposizione che ha colmato un vuoto: è il primo dedicato alle due ruote

Il Museo Nazionale del Motociclo ha aperto i battenti nel 1993 al civico 58 di via Casalecchio, a Rimini. È il primo in Italia destinato alla fruizione diretta da parte del pubblico. Una struttura che ha l’ambizione, ben interpretata, di dire tutto sulle motociclette, dalle origini ai giorni nostri. E del resto oltre 250 esemplari di 55 marche diverse, organicamente sistemati, ripercorrono compiutamente la storia di un veicolo amatissimo da milioni di persone.

C’è da restare incantati nell’ammirare i primi mezzi a due ruote realizzati alla fine dell’Ottocento, i sidecar, i motocarri di interesse storico (come quelli di guerra), pezzi unici e introvabili come la Frera SS 4V del 1924, la Moto Guzzi 500 GTV appartenuta al maestro della pittura Antonio Ligabue, le velocissime moto da Gran Premio, i prototipi di fama internazionale di marchi come Bimota Aermacchi, Benelli, BSA, Ducati, Frera, Harley Davidson, Henderson, Innocenti, Moto Guzzi, MV Agusta, Norton, Piaggio, Rudge e Triumph.

Museo Nazionale del Motociclo: in mostra tante sezioni

Il Museo Nazionale del Motociclo non è una semplice carrellata, per quanto ampia, di tutti i modelli creati nella storia. L’esposizione si sviluppa immergendo il visitatore in un viaggio ragionato e ben scandito per sezioni.

Il percorso tra le epoche e i modelli va dalle moto dei pionieri, i primissimi casi di produzione delle due ruote, a quelle realizzate nel periodo fra le due guerre, passando per i suggestivi e un po’ goffi sidecar, fino ai moderni scooter, a cominciare dalla mitica Vespa Piaggio. Ma ovviamente non possono mancare le moto da Gran premio, quelle di serie, e una sezione dedicata alle motociclette costruite nel riminese.

Trovare la moto dei sogni e portarsela a casa

È un’autentica unicità del Museo: la mostra-mercato per lo scambio di auto, moto, ciclo e ricambi d’epoca. Un motivo davvero imperdibile per visitare l’esposizione riminese. Si svolge ogni terza domenica del mese ed ha raggiunto il mezzo secolo di vita.

L’ultima edizione si è svolta nel Polo fieristico di Cesena il 5 e 6 febbraio scorsi. 17.000 metri quadrati di spazi espositivi ma anche aree relax e momenti di approfondimento, ogni anno è presa d’assalto dagli appassionati e dai collezionisti dell’automotociclo d’epoca.

Ultima modifica: 28 Febbraio 2022