Museo Casa Ferrari: storia del mausoleo del Cavallino

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E’ conosciuto in tutto il mondo, soprattutto dagli amanti del Cavallino Rampante: stiamo parlando del Museo casa Ferrari, l’unica esposizione ufficiale del noto marchio Italia, in cui si racconta la sua affascinante storia.

Un marchio che ha fatto la storia

La Ferrari è una azienda automobilistica ormai entrata nei libri della storia nazionale italiana e non solo. Tutto il mondo riconosce l’importanza di questo marchio. Esso si può definire come un elemento capace di contraddistinguere il Bel Paese all’estero.

Sono molte le generazioni che hanno vissuto nel corso degli anni con il mito del cavallino rosso. Se sul piano commerciale la globalizzazione ha aiutato senza ombra di dubbio tutte le grandi società, anche sul piano storico e identificativo essa ha favorito il consolidamento di tale titolo aziendale.

Acquistare una di queste vetture di lusso è senza dubbio impossibile per la maggior parte della popolazione italiana, ma comunque la Ferrari rappresenta uno degli apici massimi del concetto di italianità. Da qui, deriva il sentimento che ha portato alla creazione di un museo addetto alla rievocazione di traguardi e simboli.

Il Museo Casa Ferrari: la nascita

Sul sito internet ufficiale del museo, esso è stato definito come un sogno. Un luogo del genere spesso serve per rievocare il passato, ma in questo caso ha il compito di essere utile anche per guardare al futuro, proprio come fece Enzo Ferrari, fondando la nota casa automobilistica.

L’idea delle sale espositive, infatti, è quella di fornire agli spettatori il senso di popolarità che contraddistingueva il fondatore del marchio. Egli era solito provare autonomamente tutte le automobili che venivano prodotte. Queste, ad una ad una, si prestavano a sottostare ad uno scrupoloso controllo. Ciò testimonia che si trattava di passione, non solo di meccanica o di commercio.

Attualmente la Ferrari, che ha assunto il pieno controllo sulla struttura museale dal 1995, ha inserito anche delle nuove innovazioni tecnologiche in vetrina. L’obiettivo di questa politica adottata è quello di mostrate il ruolo attivo dell’azienda nel mondo innovativo. Ogni anno, infatti, vengono stanziati finanziamenti consistenti per favorire scoperte di ogni tipo. Del resto, un’azienda che non produce innovazione non ha futuro. Il potere della Ferrari è nato proprio grazie alle scommesse fatte dai predecessori degli attuali amministratori.

Il 1990 è stato l’anno in cui si è deciso di aprire al pubblico questo importante centro di divulgazione storica e culturale. In realtà, il primo nome scelto per il luogo è stato quello di Galleria Ferrari, da circa sette anni è arrivata la modifica denominativa in “Museo Casa Ferrari”.

Tra i 300.000 e i 350.000 visitatori si recano ogni anno presso i botteghini per assistere all’esposizione di fotografie, premi automobilistici, modellini ecc. È possibile effettuare le prenotazioni anche online, presso il sito ufficiale del museo. Chi è interessato può raggiungere velocemente anche lo stabilimento delle corse di Maranello, che dista solo 300 m.

Una collocazione, dunque, pensata a tavolino per far immergere gli appassionati totalmente di rosso. Nel 2004 è stata aggiunta un’ala del tutto nuova ai saloni già presenti precedentemente. Tale modifica nell’edificio ha portato la grandezza totale del museo a circa 2.500 metri quadri.

La struttura del Museo Ferrari

Un museo così importante contiene un numero elevato di oggetti e modelli espositivi. Per facilitarne la visibilità e l’apprezzamento al pubblico, la Ferrari ha deciso di suddividere l’edificio in diversi settori:

  • area dei motori sperimentali
  • area dei 12 cilindri
  • settore degli aspirati
  • settore dei turbo
  • area interamente dedicata alla Formula 1

Il tour parte con la visione di quelle vetture d’epoca, come le auto da corsa di prima realizzazione: si tratta dalle versioni più volte riprese dai media nelle tipiche immagini in bianco e nero o a colori sbiaditi. Sono quei mezzi che nei decenni passati hanno dato il via ad alcune tra le gare da corsa più affascinanti della storia.

All’interno del museo, lo sguardo della gente si infrange sulle vetture strette a tubo che pian piano, con il passare del tempo, diventano sempre più larghe sui lati, per dare maggior equilibrio aerodinamico a tutta la struttura portante.

Sulle pareti vi sono delle immagini ingrandite raffiguranti i piloti che hanno portato ai migliori successi la casa automobilistica. Questi rendono con maggiore enfasi l’idea del contesto in cui ci si trova. Uno su tutti, tra i personaggi più recenti, vi è Michael Schumacher, il famoso sportivo vittima del greve incidente sulla neve a fine 2013.

Ma il Museo Casa Ferrari non può soffermarsi sugli avvenimenti spiacevoli. Schumacher è stato campione del mondo con la Ferrari nel 2000, nel 2001, nel 2002, nel 2003 e nel 2004. Per questi successi viene ricordato all’interno del museo. Uno spazio accanto al campione tedesco è stato riservato anche al finlandese Kimi Raikkonen, ancora adesso pilota del team di Maranello. Egli, invece, si è affermato campione del mondo a termine dell’annata 2007.

Il riconoscimento parietale all’interno delle sale, dunque, ha investito tutti i vincitori delle competizioni più importanti a cui la squadra ha partecipato negli anni. Il percorso è atto a mettere in risalto il glorioso cammino dell’azienda. Tre mensole di notevole lunghezza ciascuna, invece, costituiscono i piedistalli per una serie interminabile di trofei. La collocazione dei premi garantisce una visuale impressionante agli occhi di chi osserva.

Non solo le macchine, ma anche i pezzi singoli dei motori che hanno fatto la storia trovano spazio lungo il percorso. Ciò è sintomo di un equilibrio consistente che riguarda i vari ambiti dell’azienda. Il significato che ne deriva è rilevante: ogni settore lavorativo interno è importante (dall’area sportiva, all’area commerciale, fino all’area delle officine meccaniche).

 

L’importanza del Museo  per il fatturato e gli orari

I fatturati delle grandi società solitamente aumentano anche per mezzo dell’immagine che assumono all’occhio della gente. Indubbiamente il Museo Casa Ferrari permette di vedere da vicino le specialità della casa di Maranello. Tale aspetto permette di aumentare quel senso di italianità di cui sopra si è parlato.

Indubbiamente, anche il business che nasce dalla vendita dei biglietti per l’ingresso museale è rilevante. Il fatturato è importante anche perché le date in cui non è consentito l’accesso sono pochissime: in occasione del Natale, e il primo giorno dell’anno, per il Capodanno.

Tutti gli altri giorni è possibile entrare e per visitare il noto centro modenese. Per i mesi invernali l’orario di apertura va dalle 9.30 alle 18.00. Durante i mesi più caldi invece, l’ingresso è previsto sempre alle 9.30, mentre la chiusura slitta alle 19.00.

Gli unici a beneficiare di un biglietto gratuito sono i bambini under 5 e i disabili.

Ultima modifica: 3 Ottobre 2018