Multa camper con rimorchio: tutto quello che devi sapere

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La tanto agognata vacanza in camper si avvicina ed è tutto pronto, ma meglio conoscere prima tutti i casi di multa camper . All’improvviso sorgono i dubbi sul rimorchio da agganciare per trasportare la barca, la moto o anche un semplice carrello per bagagli ingombranti, che sul camper non troverebbero spazio.

Prima di mettervi in viaggio sappiate che un rimorchio trasforma il mezzo principale in un autotreno e dunque tutte le norme previste dal codice della strada per questo particolare tipo di mezzo vi riguardano, non soltanto per ovvie questioni di sicurezza, ma anche per non incorrere in multe salate durante un controllo delle forze di polizia.

E allora consideriamo i vari aspetti che bisogna conoscere prima di mettere su strada un camper che abbia un gancio traino occupato da un rimorchio. Parliamo di:

  • efficienza del mezzo,
  • limiti di velocità,
  • carico,
  • dotazioni di sicurezza,

senza trascurare qualche consiglio per la guida.

Partiamo dunque dallo stato d’uso di questa specie di “autoarticolato”. Anzitutto c’è da sapere che la patente B, quella che si rilascia per la guida di auto o di mezzi non superiori ai 3500 chilogrammi potrebbe non essere sufficiente. Occorre infatti calcolare la somma dei due veicoli, camper e rimorchio. Quest’ultimo deve essere “leggero”, non deve infatti superare un peso complessivo di 750 chilogrammi.

Dunque, per non incorrere in spiacevoli e gravi sanzioni, il peso massimo da non superare deve essere pari o inferiore alla somma di 3500 + 750 chilogrammi, 4,2 tonnellate in tutto.

Non è detto che si debba rinunciare al viaggio, ma meglio rivolgersi alla Motorizzazione Civile e ottenere la patente B+E. Non è un documento nuovo, ma piuttosto una estensione del permesso che già si possiede, per poter guidare veicoli sempre da non più di 3500 chilogrammi, che che possano trainare rimorchi “pesanti”. Anche in questo caso c’è un limite, ed è quello indicato nel libretto di circolazione del veicolo che fa da motrice come massa massima rimorchiabile.

Efficienza del mezzo

Un rimorchio, se di proprietà e non noleggiato per l’occasione, di norma viene utilizzato raramente e necessita quindi di un’attenzione maggiore, rispetto a un veicolo che viene impegnato più di frequente.

Anche se non ha una meccanica particolarmente complessa, ci sono delle parti soggette a usura come, se non più, un normale mezzo che viaggia spesso.

Se gli pneumatici di un’auto che percorre una media di ventimila chilometri all’anno vanno controllati con una frequenza mensile, anche le ruote di un carrello che viene utilizzato una tantum necessitano di controlli approfonditi. Stando ferme le gomme perdono la loro elasticità, possono ovalizzarsi, reggendo sempre lo stesso peso nella medesima posizione, e sono semplicemente da buttare.

Secondo il Codice della Strada la parte incava del battistrada non deve essere inferiore a 1,6 millimetri. Per evitare forature, meglio sostituirle quando già sono arrivate a 2 millimetri. Vanno sostituite le gomme che abbiano superato i dieci anni o presentino delle piccole crepe. E’ consigliabile anche attrezzarsi con una ruota di scorta o un kit per l’autoriparazione.

Da verificare anche l’impianto elettrico del rimorchio, che normalmente si collega alla motrice attraverso una presa multipolare. Attenzione al perfetto funzionamento delle luci, degli indicatori di direzione, degli stop e delle luci della targa. L’inutilizzo prolungato può mettere fuori uso le lampade, e i problemi potrebbero verificarsi anche dopo qualche giorno di viaggio. Se non si sostituiscono, meglio avere qualche lampada di scorta, anche perché su strada è obbligatorio in Italia e in molti altri Paesi tenerle accese anche di giorno.

Prima di mettersi in viaggio va controllato adeguatamente anche l’impianto frenante del carrello. Una prova consigliata in un’area chiusa al traffico, dove si potrà testare in piena tranquillità anche il freno di emergenza.

Inutile ricordare che bisogna avere in dotazione il triangolo di emergenza e i giubbetti catarifrangenti per ogni passeggero.

Limiti di velocità

Anche per quanto riguarda la velocità va da sé che viaggiare con un rimorchio, specie su lungo o pesante, non è cosa semplice, ma soprattutto le norme in materia di velocità sono molto rigide. Non bisogna superare gli 80 chilometri orari, che scendono a 70 se si è su strade provinciali. Solo se il carrello a rimorchio ha una massa inferiore ai 400 chilogrammi, è possibile raggiungere in autostrada i 130 chilometri orari.

Carico

Al di là delle norme sulla massa consentita, in base al tipo di mezzo e di patente, anche la disposizione del carico sul rimorchio ha la sua importanza per ragioni di sicurezza e per una guida più agevole, ma viene considerata attentamente dalle forze di polizia durante i controlli stradali.

Il carico andrebbe distribuito rispettando un equilibrio per evitare che una pressione superiore influisca sulla sterzata del camper che traina. Al contrario, il sovrappeso nella parte posteriore potrebbe causare una rotazione del rimorchio verso il camper, che non riuscirebbe poi a controllare la direzione.

Il carico influisce anche sugli pneumatici. In caso di peso limite, meglio aumentare, fino al massimo consentito, la pressione delle gomme.

Dotazioni di sicurezza

Abbiamo già parlato di eventuali “pezzi” di scorta, come la ruota o il kit per l’autoriparazione o del classico triangolo di emergenza, ma uno degli elementi irrinunciabili per una guida sicura sono gli specchietti retrovisori aggiuntivi.

Dovrebbero essere venduti o noleggiati assieme al rimorchio, perché si sta guidando un mezzo paragonabile a un autoarticolato. Sono necessari nelle salite e nei sorpassi, oltre che per le manovre da fermi.

In caso di sorpasso, aiutano a verificare che il mezzo che guidiamo abbia superato per intero l’altro veicolo, prima di rientrare in corsia. E a proposito di corsie autostradali: la presenza di un rimorchio, oltre i 7 metri di lunghezza, vieta la marcia sulla terza corsia.

Nella retromarcia bisogna ricordare che il rimorchio prende la direzione opposta a quella della sterzata. Girando il volante a destra, andrà a sinistra e viceversa. I retrovisori aggiuntivi diventano in questo caso fondamentali, come nelle discese, quando è fondamentale tenere le distanze di sicurezza, sempre doppia rispetto al veicolo che ci precede e ci segue.

In salita, al di là delle distanze di sicurezza, meglio mantenere una velocità bassa e costante, per risparmiare un po’ di potenza da usare in casi critici.

Ultima modifica: 29 Agosto 2018