Motocicletta custom: tutto quello che devi sapere

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Le vedete oggi sfrecciare per le strade, con le loro cromature luccicanti, selleria in pelle con borchie o cuciture evidenti, serbatoi grandi e luccicanti, il faro tondo e grande.

Motocicletta custom, come nasce il mito su due ruote

Una motocicletta custom non può passare inosservata. E se vi appassionate a una moto per via della velocità, per le performance in pista dei grandi piloti, c’è un pubblico vastissimo, che si innamora del genere per la grande capacità espressiva di una motocicletta custom.

Un senso di libertà, di lunghi viaggi, il racconto di un legame tra uomo e moto immortalato in libri, film, canzoni, fotografie che hanno fatto epoca.
Ma come si fa a dimenticare lo sguardo torvo di Marlon Brando con un tshirt bianca e un chiodo in pelle nera con il braccio piegato sul manubrio di una moto custom.

E James Dean è passato alla storia non certo per la carenatura di una moto da corsa. Se pensiamo a Steve McQueen non possiamo fare a meno di immaginarlo su una grande e potente Halery Davidson, la stessa che aveva già fatto breccia nel cuore duro di un rocker come Elvis Presley.E oggi? esistono ancora figure così carismatiche in grado di rendere immortale una custom ci prova George Clooney, ma ormai la motocicletta custom vive di luce propria.
Proviamo a scoprire attraverso il racconto di un mito, perché queste moto così particolari hanno da sempre tanto successo nell’immaginario collettivo.

Motocicletta custom, l’arte di sottrarre elementi eccessivi

La genesi è un po’ travagliata ma a finale favorevole e appartiene a quelle sperimentazioni un po’ pionieristiche dei militari americani di ritorno dalla seconda guerra mondiale, combattuta in Europa, dove conobbero le leggere e scattanti moto militare di produzione tedesca, inglese e italiana.
Provarono a riprodurle con un chopper, moto ricavate dalla sottrazione di elementi pesanti e ridondanti dalle voluminose moto americane. Negli anni 50 cominciano a essere una realtà, grazie agli appassionati che modificarono le Harley Davidson personalizzandole fino a creare uno stile autentico e innovativo.

Una motocicletta custom oggi è una due ruote prodotta su misura, secondo i gusti dell’acquirente, con una fortissima percentuale di componenti personalizzati, indipendentemente dal genere.
Esistono però tipi diversi di motocicletta custom con definizioni precise.

Partiamo proprio dalla Chopper. Chop in inglese significa tagliare con l’ascia e in questo caso il termine si riferisce proprio al metodo che i pionieri del genere, quei militari di cui abbiamo parlato e che avevano fatto pratica nelle officine dell’esercito, utilizzavano per realizzare la moto dei loro sogni.
Semplicemente “tagliavano” parti superflue dalle moto. Preferivano lavorare su vecchie Harley e Triumph e successivamente, negli anni 60, sulle Honda. Il tratto distintivo di una motocicletta custom di genere chopper è il forcellone anteriore.

Viene allungato per avere una posizione di guida ribassata. Non è una soluzione di guida agevole in curva, ma fa tanta scena. Più o meno nello stesso periodo del Chopper, comincia a farsi strada anche la motocicletta custom Cafe Racer.

Motocicletta custom, l’epoca dopo del secondo dopoguerra

Gli anni 50 valgono anche per questo tipo di moto personalizzata che sostituisce il manubrio originario con uno più basso. Chi guida, con questa modifica, assume una posizione più aerodinamica, quasi da corsa.

Anche la sella viene sostituita, con una più piccola che deve ospitare una sola persona. Per le caratteristiche tecniche prevede un carburatore e un filtro dell’aria in grado di offrire prestazioni superiori.

E’ una motocicletta per solitari che amano la velocità. Sempre in quegli anni riprende quota uno stile che risale a molto tempo prima, alla metà degli anni 30 per la precisione. Si chiama Bobber ed è un sistema di customizzazione che prevede la “coda tagliata”, in inglese “bob – job”.
Manco a dirlo le moto preferite per questo genere erano le Harley Davidson della serie j. A queste possenti motociclette venivano “tagliati” elementi di carrozzeria considerati ridondanti.

Successivamente, negli anni 60, lo stile Bobber della motocicletta custom prevedeva anche personalizzazioni più marcatamente estetiche, con la selleria colorata e alcuni inserti cromati.
In anni più recenti si è affermato un altro stile custom. Precisamente nel 1984 è stato registrato il marchio Softail. E la proprietà appartiene ad Harley Davidson.

E il progetto di questo particolare tipo di motocicletta custom appartiene a un ingegnere in forza alla casa produttrice statunitense, Bill Davis, che cominciò a lavorare al progetto già nei primi anni 70.
La particolarità riguarda la sospensione posteriore che viene nascosta, mentre nei modelli hard-tail è ben in vista.

Motocicletta custom, l’estrema soluzione si chiama naked

L’ultimo genere di personalizzazione è molto più recente e risale alla fine degli anni 80 e inizi anni 90. Si chiama Naked e si presenta come una motocicletta custom molto essenziale nelle linee e nei componenti.

Spariscono cupolini e carenature per ottenere un aspetto molto spoglio, nudo appunto. L’ispirazione viene da una moto giapponese, la Kawasaki Zephyr degli anni settanta, che si proponeva proprio per questo aspetto molto spartano.

In generale la motocicletta custom è uno stile che si è ben diffuso, al punto che più o meno tutte le case produttrici hanno inserito nella propria gamma modelli di questo genere.
E sono anche le più costose, specie se si guarda a casa Harley. Sono del resto le più ambite e per una custom della casa di Milwaukee si possono spendere anche più di 25mila euro.

Non va meglio, sotto il profilo del budget, se si cerca sul mercato dell’usato. Sono moto che non perdono di valore, anzi, se le personalizzazioni sono davvero particolari e riguardano modelli esclusivi, i prezzi lievitano più che per il nuovo.
Ma avere una motocicletta custom non è un sogno proibito. Il mercato dell’usato, se non si hanno pretese eccessive, parte da cifre abbordabili di poche migliaia di euro.

Il resto lo farà la vostra capacità di personalizzare moto già così particolari. Del resto il gusto di avere una motocicletta custom nasce proprio da questo desiderio: renderla unica, sperimentare nuove soluzioni ed evidenziare le cromature più brillanti.

Ultima modifica: 31 Maggio 2019