Moto da cross 125: vantaggi e svantaggi

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E naturalmente la moto per così dire entry level, quella con la quale cominciano tutti, cioè, è la moto da cross 125. Qui di seguito ti diamo qualche dritta di carattere generale su come scegliere la tua prima moto da cross.

Spettacolo e divertimento

Il motociclismo fuori strada è indubbiamente una delle discipline più divertenti e spettacolari nell’ambito degli sport motoristici. Divertimento e spettacolo che si accompagnano sia all’assistere da fuori alle competizioni (o a semplici scampagnate) che al praticarle in prima persona. Non c’è niente di più emozionante, per esempio, che affrontare un salto e riuscire a stare sospesi per qualche secondo, preparandosi poi a baciare di nuovo il terreno, più o meno dolcemente…

Uno degli aspetti più positivi del motocross, poi, è la sua relativa economicità. Mettersi alla prova sugli sterrati è più o meno alla portata di tutti quanti: non serve rovinarsi per poter testare le proprie abilità di centauro sportivo.

Due o quattro tempi?

Una distinzione di carattere generale che è utile conoscere riguardo alla moto da cross 125 è la differenza che passa tra un motore a due tempi e uno a quattro. Le moto a due tempi in linea di massima sono più abbordabili economicamente e anche più facili da mantenere. È anche più semplice intervenire sulla meccanica, nel caso si rivelasse necessario. Un altro aspetto delle moto a due tempi è la presenza di un rombo molto caratteristico e accattivante: il motore offre al suo pilota una maggiore potenza per la stessa cilindrata e sa regalare accelerazioni più svelte e brucianti.

Tutto questo sul fronte dei vantaggi, ma la moto da cross 125 a due tempi presenta anche degli svantaggi. Intanto è un po’ più difficile da guidare rispetto a una quattro tempi, soprattutto se si vuole sfruttarne la velocità: più si va veloci, infatti, più è complicato gestirne lo scatto rabbioso: è come cavalcare un cavallo appena domato, non troppo docile.

Emissioni e consumi

Altri svantaggi hanno a che fare coi consumi e con le emissioni. Il motore a due tempi è infatti più “sporco” di quello a quattro: emette più fumi tossici e consuma di più. Sono questi alcuni dei motivi che hanno indotto le principali case costruttrici a lasciare il settore delle moto due tempi. Le moto quattro tempi senza dubbio sono più facili da cavalcare, più docili, più tranquille nell’erogazione della potenza e inoltre si dimostrano anche più competitive nelle gare.

Naturalmente, come sempre, a questi vantaggi corrispondono degli aspetti meno positivi: le quattro tempi hanno costi più elevati sia per l’acquisto iniziale che per la gestione e il mantenimento. Inoltre sono molto più pesanti e quindi anche meno maneggevoli: se hanno l’avviamento a pedale, ci vuole una certa forza per metterle in moto.

 

Ultima modifica: 18 Febbraio 2019