I meccanici più famosi della scuderia Ferrari

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Come in tutte le storie di successo, la vera vittoria viene costruita dietro le quinte. Nel caso della Ferrari, casa automobilistica d’eccellenza e sportiva per antonomasia, le numerose vittorie in Formula 1 non sono dovute solo a piloti temerari e velocissimi, ma anche ad uno staff tecnico e a dei meccanici e ingegneri preparatissimi che seguono collaudi, schede tecniche, cambi di pezzi e tutto quello che è necessario per una buona efficienza della monoposto. Vediamo di seguito chi sono i meccanici più famosi della scuderiaFerrari.

I meccanici da corsa 

C’è chi crede che i campioni, i fuoriclasse esistano o esprimano il loro potenziale solo dentro i bolidi da corsa. Ebbene, che continuino a crederlo. In realtà però, gli appassionati di motori, sanno bene che gli albi d’oro del motorismo da corsa sono stati scritti per lo più dalle imprese di personaggi veri ma meno conosciuti, grandissimi quanto modesti: i meccanici da corsa.

Inizialmente e molto spesso, questi eroi dei motori stavano addirittura fisicamente accanto ai loro piloti direttamente in vettura, in qualità di navigatori, condividendone in perfetta simbiosi paure e avventure, sconfitte e trionfi, grandi vittorie e pesanti delusioni. Si trattava di personalità molto generose ma dalle tasche piccolissime, tanto erano pochi i soldi e striminziti i compensi. Purtroppo gli stipendi sono sempre rimasti gli stessi.

Il ruolo determinante dei meccanici

Quante volte questi eroi hanno deciso il risultato finale di una gara? Quante volte sono stati capaci di far quasi volare una macchina da corsa? Quante volte hanno convinto il loro pilota a dare tutto, a portare a casa la Vittoria? La storia delle corse deve moltissimo, anzi quasi tutto ai meccanici, persone che seppur sconosciute sono indispensabili per la riuscita di una performance da corsa.

Bisogna apprezzare il lavoro dei componenti di un team meccanico da corsa poiché ancora oggi fanno notti in bianco e il giorno dopo sono pronti per il pit stop in 1”9; ribaltano la macchina e cambiano un motore, rendendo le gare da corsa spettacolari.

meccanici sono professionisti abituati al sacrificio e ad ogni sforzo, sempre dominati dalla grinta del guerriero, dallo spirito di squadra. Questi personaggi così speciali sono la vera anima della gara sportiva di Formula 1.

FrancescoCigarini, per esempio, il meccanico della Ferrari sfortunatamente investito da Kimi Raikkonen durante un pit-stop nel GP del Bahrain alla fine ha vinto. È già tornato in Australia ed è stato applaudito e sostenuto. Tornato nel Bahrain darà il meglio di sé, come sempre, come con Schumacher e con Felipe Massa e con Raikkonen, ora con Vettel.

meccanici, anche se hanno subito disavventure o infortuni sono capaci di scacciare qualsiasi ricordo brutto e di rendere tutti i fan felici spendendo il loro lavoro, infaticabili e sempre con un morale alto, teso alla vittoria.

I tifosi di una scuderia automobilistica, tifano anche i loro meccanici, a volte insieme agli stessi piloti che considerano un tutt’uno con il team tecnico.

I meccanici più famosi della scuderia Ferrari

Ecco allora quali sono i meccanici della storia dei motori nello sport, alcuni di loro appartenenti alla scuderia Ferrari: da Giulio Ramponi, accanto al vittorioso Enzo Ferrari al Circuito del Savio del 1923, ad Angelo Guatta, vicino a Ugo Sivocci nella tragedia delle prove del GP Italia dello stesso anno, a Decimo Compagnoni e Sergio Scapinelli, mitici angeli custodi di Tazio Nuvolari. Il figlio dello stesso Ugo SivocciRiccardo, fu assunto come meccanico personale di Juan Manuel Fangio e sempre con lui nella conquista dei suoi cinque titoli mondiali. Si ricorda poi Giulio Borsari, leggendario meccanico della Maserati e della Ferrari, dal 1962 accanto a Surtees e Lorenzo Bandini, poi via via fino a Clay Regazzoni. Da Ener Vecchi, Antonio Bellentani, Paolo Scaramelli, quello di Gilles, ai fratelli Barletta, Matteo Cardin, Salvatore Vargetto, Attila Petterlini, meccanici di Schumacher.

Una lista lunghissima di nomi che non sono divenuti mai campioni, esperti di motori con notti insonni e viaggi interminabili sulle spalle, che hanno lasciato affetti ed amori per stringere una vite, serrare un bullone, essere ripresi da un ingegnere, rincuorare un pilota, piangere e sognare. Sempre a testa alta, ma con atteggiamento umile e defilato.

Meccanici Ferrari: la testimonianza di Giulio Borsari e Alessandro Colombo

Giulio Borsari uno degli storici meccanici Ferrari, ha dichiarato: “io ho vissuto la Ferrari in tuta, cioè diversamente dagli illustri signori … E la Ferrari proprio l’ho vissuta in tuta per 17 anni, ma i rapporti con Ferrari sono stati molto meno di quelli che possono avere avuto questi signori. Comunque, io ho sempre visto che era un uomo imprevedibile, non si sapeva mai, al mattino quando arrivava in fabbrica, di che umore fosse.”

Nato a Montale, vicino a Modena, nel 1925Borsari subito dopo la guerra entrò alla Maserati come meccanico, rimanendovi fino al 1957, anno in cui – dopo la conquista del Mondiale con Fangio – la Casa modenese cessò ogni attività sportiva e competizione motoristica. Seguendo il suggerimento di Stanguellini, Borsari si recò a Napoli per effettuare una preparazione di alcuni mesi con l’Ingegner Paganelli, apprezzato elaboratore Lancia e costruttore della Lancia-Paganelli. Al ritorno a Modena, Mimmo Dei gli affidò le vetture Sport e di Formula della Scuderia Centro-Sud.

Contemporaneamente Borsari iniziò anche la sua collaborazione con la Scuola-piloti diretta sempre da Dei. Dopo la chiusura della Centro-Sud, nel 1962, Borsari entrò alla Ferrari come meccanico; due anni dopo assunse l’incarico di capo-meccanico per la F1, incarico che ha conservato per ben dieci anni 1964-1973. Dal 1974 al 1976 ha guidato la squadra addetta all’assistenza della monoposto di Clay Regazzoni. Oggi Giulio Borsari è in pensione, ma continua a seguire con immutato entusiasmo il mondo delle corse, al quale ha dedicato anche un libro di memorie “La Ferrari in tuta”, Edizioni Autosprint, 1980, scritto con Cesare De Agostini. Nel 1988 ha fondato il “Club Meccanici Anziani Formula Uno”.

Alessandro Colombo. Colombo è stato l’assistente personale di Enzo Ferrari all’inizio degli anni ’70 e direttore sportivo della Scuderia Ferrari nel 1973, subito dopo Peter Schetty e prima di Luca Cordero di Montezemolo.

Ultima modifica: 29 marzo 2022