Macchine ad energia solare – cosa c’è da sapere

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Le macchine ad energia solare rappresentano una opportunità che sta iniziando ad avere sempre maggiore considerazione. Scopriamo nel dettaglio in cosa consistono.

COSA SONO?

Le autovetture ” alimentabili solarmente ” sono quelle utilizzate e messe in funzione grazie all’energia proveniente dai raggi solari. Esse rappresentano un risparmio consistente sul versante prettamente economico, oltre ovviamente ad risultare una innovazione tecnologica di rilievo e per certi versi in stato di analisi ed approfondimento. Le maggiori e più affermate case automobilistiche d’Europa e del mondo, infatti, nel corso degli ultimi hanno ha fatto dei passi in avanti davvero significativi riguardo a questa materia. Hanno investito per cercare di insinuare nel mercato automobilistico una scia che possa portare gli acquirenti a pensare di comprare una vettura di tal tipo.

Il sistema di funzionamento consente, infatti, di immagazzinare la fonte di energia sufficiente per ricoprire un determinato tempo di autonomia (che varia da modello a modello), e di impiegarla in fase motoria. Chiaramente, essendo queste delle apparecchiature esclusive, attualmente il prezzo per ciascuna è nettamente superiore rispetto alle macchine tradizionali che si alimentano a carburante di vario tipo (benzina, diesel, gas metano). In molti concessionari autorizzati si possono ammirare diverse tipologie. Recandosi lì si possono fare le giuste motivazioni, e constatare se dalla teoria alla realtà i vantaggi che si possono presumere sono effettivi o se si tratta di parole e considerazioni infondate.

L’AUTO SION

Dallo scorso anno è disponibile l’autovettura Sion. Si tratta di una macchina eco sostenibile ed elettrica, funzionante grazie l’alimentazione dei raggi del sole. Il suo costo è sicuramente alla portata di molte persone, perché il costo medio della fascia base è dodici mila euro. Questo fattore è sicuramente rilevante per favorire la maggiore vendita del prodotto e renderlo di vocazione popolare. Il progetto è stato ideato da un gruppo di ragazzi, esattamente dei neolaureati, che hanno passato circa quattro anni a lavorare a tempo perso al progetto pensando che potesse avere successo. L’idea è sempre stata quella di fornire l’opportunità, a diversa gente, di poter comprare una delle innovazioni tecnologiche maggiormente preponderanti nel campo automobilistico a costo limitato.

I progettisti si sono riuniti in un piccolo locale di Monaco per tutto il tempo e proprio lì hanno dato sfogo alla loro ispirazione, oltre ad ultimare tutti i calcoli di circostanza. I giovani hanno avuto la possibilità di portare a termine l’iniziativa da alcuni finanziamenti. Questi ultimi hanno consentito la prosecuzione delle attività, come succede in molti casi (ed anche in Italia). Si può considerare infatti questa circostanza come una start up, evoluta successivamente in una azienda di rilievo. E’ l’ennesima dimostrazione di come dal basso si possa costruire qualcosa di interessante, capace di competere sul mercato e (all’occorrenza) anche superare i mostri sacri dell’automobilismo. Le vendite, infatti, parlano da sole. Gli acquisti sono stati consistenti. Ancora una volta l’automobilismo risulta il settore preminente della tradizione tedesca. Probabilmente si andrà ancora avanti e tutte le indicazioni che il mercato mostra presentano dei segnali e delle tendenze di crescita lungo il percorso tracciato dagli ideatori di Sion. Anche in Italia si dovrebbero stimolare delle attività imprenditoriali di questo tipo, in modo da produrre ricchezza e da risultare competitivi.

LE ALTRE STURT UP: LA ” LIGHTYEAR”

Si chiama proprio così la giovane azienda del nord europa che ha vinto il premio per gli innovatori nazionale nel proprio Paese di appartenenza. L’impresa ha ideato il progetto per una nuova macchina solare. Per ora si tratta di un progetto, ma grazie a questa vittoria riuscirà a costruire delle macchine di tal tipo, grazie all’arrivo di finanziamenti economici. Sono supporti, questi, essenziali per i giovani tecnici neolaureati che si affacciano sul mercato. L’intervento pubblico o di grandi privati, dunque, risulta essenziale.

A volte molti si chiedono se fosse davvero possibile costruire qualcosa del genere? Come detto precedentemente esistono già apparecchiature del genere. Sono macchine di nuova fattura che derivano da progetti del passato. Ci si riferisce alla Toyota per esempio, che aveva realizzato una macchina con soli sei chilometri di autonomia. Si chiamava Prius, ma non quella già nota e conosciuta; era un rifacimento che si alimentava mediante l’energia proveniente dai raggi del sole. La Lightyear dovranno essere ultimate entro la fine dell’anno corrente. Il prezzo sarà più tosto alto: si parla di una cifra di poco minore ai centoventi mila euro. Durante le ore notturne, in completa assenza del sole, le auto solari dell’azienda danese potranno teoricamente rimanere mobili dai quattrocento agli ottocento chilometri di utilizzo prima di scaricarsi.

COME SONO COSTRUITE LE MACCHINE?

Tali vetture presentano l’installazione di pannelli solari sulla macchina. Essi vengono posizionati soprattutto sul cofano anteriore e sul tettuccio sovrastante alla struttura. In casi differenti, lungo la parte posteriore. Dipende dalle forme del modello a cui si fa riferimento. Tramite dei connettori, tali apparecchiature si collegano facilmente alla batteria centrale. L’autonomia dipende dalla grandezza dell’auto. Si deve rendere autonomo il funzionamento per le ore notturne, ovvero le parti del giorno in cui il sole non è presente e il mezzo deve muoversi grazie all’energia che si conserva automaticamente nel serbatoio a batteria durante la giornata. La meccanica si fonde con l’elettronica e con l’utilizzo delle energie rinnovabili. Versioni di questo tipo garantiscono maggiore eco sostenibilità per l’ambiente: minori scorie di inquinamento dell’aria e minore utilizzo di petrolio raffinato per carburanti di ogni tipo.

Un mondo fatto da apparecchi di questo tipo su strada sarebbe, dunque, più pulito e con una porzione di problemi inferiori. Il resto del metodo di funzionamento è simile a quello delle versioni tradizionali. Chi si approccia alla guida, infatti, non troverà grossi problemi. Infatti non servono competenze specifiche o patenti particolari. Basta abituarsi ad alcuni semplici usualità. Quelle solari sono macchine di forma strana, difficilmente trovabili nei centri abitati e soprattutto nei Comuni di piccola entità. Hanno una aerodinamicità sportiva, utilissima ai fruitori di giovane età (che infatti sono coloro maggiormente interessati all’acquisto). Col passare del tempo sicuramente i modelli e le versioni diventeranno di più facendo aumentare le possibilità di scelta per ogni compratore. Sarà sufficiente aspettare il tempo necessario per vedere se questo mercato avrà il successo sperato dai produttori.

Ultima modifica: 27 Febbraio 2019