Loris Capirossi vittorie e successi

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Uno dei tanti piloti italiani che hanno lasciato il segno nel motociclismo internazionale e nazionale è senza ombra di dubbio Loris Capirossi, vittorie e vita: soprannominato Capirex, Loris Capirossi (Classe 1973) è stato un campione professionista motociclista dal 1990 al 2011 con tre titoli mondiali conquistati in diverse categorie (125 e 250). Inizia a muovere i primi passi sulle moto da fuoristrada a soli 5 anni, distinguendosi dagli altri suoi coetanei dimostrando di essere un predestinato delle due ruote. Infatti, saranno la pista e la velocità a interessarlo veramente, a tal punto da disputare la sua prima stagione motociclistica di velocità nel 1987 in sella a una Honda N5 125.

Loris Capirossi: carriera sportiva

Capirossi arriva al sesto posto in classifica generale nel Campionato Italiano Sport Production (Campionato SP). Il passaggio al Campionato Italiano GP (Su una moto Mancini TM) lo farà nel 1988 arrivando al nono posto. Farà meglio l’anno successivo in sella a una Honda con uno strepitoso quarto posto nel Campionato Europeo.

A questo punto quella classe gli inizia a stare stretta e così non ancora maggiorenne, decide di comune accordo con la sua famiglia di prendere parte al Moto Mondiale Classe 125. Quella decisione lo porterà con la sua bravura e tecnica a trionfare per due anni consecutivi nella Classe 125 con due titoli mondiali alla guida di una Honda (1990-1991). Dopo due anni e due titoli passerà alla Classe 250 GP sempre con la scuderia della Honda. Il battesimo nella Classe 250 (1992) non sarà ottimo, infatti, arriverà al 12° posto ma l’anno successivo lo vedrà protagonista di uno strepitoso mondiale ma sfortunato. Perdere il titolo mondiale all’ultima gara dopo essere stato primo in classifica per un errore al cambio gomme, avrebbe messo k.o. chiunque ma non Capirex.

Quel secondo posto e il titolo perso per una distrazione lo fecero maturare nella visione del motociclismo e della Classe 250. L’anno successivo dovrà accontentarsi del terzo posto assoluto in classifica generale e cedere allo strapotere di Max Biaggi e della sua Aprilia. Loris Capirossi ebbe un breve assaggio della competizione nella Classe 500 dal 1995 al 1996. Il passaggio alla categoria maggiore non fu facile ma tra i ritmi differenti, motori più potenti e piloti più preparati riuscì a farsi valere e dimostrare il suo valore agonistico.

Nel suo primo Mondiale Classe 500 conquista un terzo posto all’ultimo GP d’Europa in sella a una Honda del team Pileri. In classifica generale si ritrova al sesto posto. Il suo secondo anno segna il suo passaggio alla Yamaha (Il primo cambio di scuderia della sua carriera) e al tempo stesso il suo primo podio in quella categoria con la vittoria al Gran Premio Motociclistico d’Australia.

Il suo ritorno alla Classe 250 fu dovuto a un accordo con la scuderia della Aprilia che lo convinse a retrocedere e riprendere il discorso interrotto gli anni precedenti. Resterà in quella categoria per altre tre stagioni (Dal 1997 al 1999) riuscendo a conquistare nel 1998 il suo secondo titolo mondiale di categoria dopo una prima stagione non tanto ottima. L’anno successivo lascia l’Aprila per la Honda congedandosi dalla Classe 250 con un terzo posto. Il rientro di Capirex nella 500 avviene nel 2000 in sella a una Honda. Dopo una stagione con la Yamaha ritorna alla Honda vincendo il Gan Premio Motociclistico d’Italia dopo una strepitosa battaglia con altri due campioni del motociclismo italiano: Valentino Rossi e Max Biaggi. La sua avventura nella Classe 500 terminerà nel 2001 con un terzo posto assolto in classifica generale.

Esordio nella massima serie

L’esordio di Capirex nella massima serie del motociclismo non fu esaltante a causa della moto. La Honda gli mise a disposizione una motocicletta vecchia di un anno (NSR500 modello 2001) per di più a due tempi contro la nuova generazione a quattro tempi da 990cc dei suoi diretti avversari.

Loris Capirossi, vittorie: un deficit di potenza compensato dalle sue ottime qualità di pilota che lo portarono a chiudere all’ottavo posto. A questo punto decise di passare alla Ducati con una moto degna di questo nome, la Desmosedici V4 da oltre 220 CV. La Ducati riuscì nell’intento di portare al meglio le capacità di pilota di Capirossi che disputò un ottimo mondiale sia dal punto di vista tecnico che di prestazioni. In quel GP conquisterà 6 podi e 1 vittoria al Gran Premio Motociclistico di Catalogna 2003 terminando al quarto posto. Il sodalizio con la Ducati durerà sino al 2007. Anni in cui il campione italiano crescerà come pilota riuscendo a salire sul podio (Terzo posto) nel MotoGP 2006.

Il triennio 2008-2010 alla Suzuki non portò i successi sperati, in particolare il Moto GP 2010 è segnato da 8 ritiri e 2 infortuni che lo faranno terminare al 16esimo posto in classifica generale. Alla fine, dopo l’opaca prestazione con la Suzuki Capirex passerà con il team Ducati Pramac Racing per il Moto GP 2011. Purtroppo anche quel Moto GP non sarà ad alti livelli. Capirossi, infatti, sarà costretto al ritiro in 5 Gran Premi (Qatar, Francia, Indianapolis, San Marino e Catalogna) oltre a non prendere parte al Gran Premio Motociclistico d’Italia, Germania e Giappone a causa di un infortunio. Ai primi di settembre di quell’anno annuncerà la decisione di ritirarsi definitivamente dalle competizioni al termine di quel Moto GP.

Vita privata e curiosità

Termina la sua carriera professionistica al Gran Premio della Comunità Valenciana. In quella occasione, Loris Capirossi gareggia con il numero 58 in onore del suo amico e collega Marco Simoncelli, morto in pista a soli 24 anni durante il Gran Premio Motociclistico della Malesia il 23 ottobre del 2011. Dopo il suo ritiro diventerà opinionista per Sky (2014-2015) e dal 2017 fa parte della Direzione Gara della Moto GP per la Dorma.Non ha mai davvero abbandonato il mondo delle due ruote.

Nella vita privata Capirossi è sposato dal 2002 con Ingrid Tence da cui ha avuto un figlio, Riccardo di 12 anni. Piccola curiosità: Nel 1998 gli fu assegnato il Collare d’oro al merito sportivo la massima onorificenza conferita dal Comitato Olimpico Nazionale italiano (CONI) agli sportivi italiani come ‘Campione mondiale velocità – Classe 250 cc’.

Ultima modifica: 12 Settembre 2019