Come la musica in auto influenza lo stile di guida

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Numerosi studi sostengono che una delle cose che ci condiziona maggiormente nelle nostre scelte e nei nostri atteggiamenti sia l’arte: e dunque non solo la musica ma anche il cinema, il teatro, eventuali mostre e il gusto con cui scegliamo determinati spettacoli di intrattenimento televisivo. L’arte, o forse sarebbe meglio dire l’aspetto “creativo” della nostra esistenza, funziona come una sorta di filtro che è in grado di ricevere determinate attitudini e di liberarne altre. “L’arte è una straordinaria forma di consapevolezza ma anche di sottomissione – dichiarò Andy Warhol all’apice della sua fama, quando parlava del quarto d’ora di popolarità cui tutti avrebbero avuto diritto – perché mettiamo la nostra anima nelle mani di un artista ma consentiamo anche all’artista di entrare nella nostra mente”. È per questo che oggi molti studi parlano di come la melodia influenzi il nostro modo di essere, in qualsiasi ambito. Ecco come la musica in auto contribuisce allo stile di guida.

Musica in auto, che passione

Ci sono musicisti che come tecnica compositiva e di ispirazione usano proprio la macchina e il viaggio: “Una delle cose che mi piace fare quando devo comporre un brano è guidare una delle mie auto – dice Jason Key, fondatore e leader dei Jamiroquai, grande artista e appassionato collezionista di auto da corsa e d’epoca – di solito scelgo uno scorcio che può essere di ispirazione tra le colline o lungo qualche scogliera, mi porto in macchina un registratore digitale e lì canticchio qualche frase cercando di dare una struttura. Quando sono a casa mi metto al piano e traduco tutto in un arrangiamento più articolato”.

Sono nate così “Virtual Insanity”, “Little L”, “Love Foolosophy”. Forse è anche per questo che la musica dei Jamiroquai è una delle più amate dagli automobilisti: ritmata, fluida, scorrevole, proprio come una bella passeggiata in auto. I video dei Jamiroquai sono spesso legati a immagini di auto da corsa: Lamborghini, Ferrari, McLaren, Jaguar. La collezione di Jason Kay annovera oltre cinquanta auto, tra le quali tre prototipi da corsa, e tre elicotteri.

Musica e auto, un binomio inscindibile

Il legame tra musica e automobile è fortissimo: dire tuttavia che esista un genere che più di un altro si adatta allo stile di guida è troppo personale. Nessuno guiderebbe con la compagnia di una musica che non gli piace: proprio come nessuno sceglierebbe un profumo che lo nausea o un vestito che non lo fa sentire a suo agio.

C’è chi guida ascoltando musica classica o addirittura lirica, chi ascolta solo rock, chi preferisce musica più pesante o altra più scandita. Tuttavia si può dire che, come nel caso dei Jamiroquai, ci siano gruppi e musicisti che hanno davvero creato una colonna sonora perfetta per viaggiare in automobile. In questo momento stando ai sondaggi tra gli appassionati ai vertici della classifica ci sono gruppi come Muse e Red Hot Chili Peppers, profondamente diversi tra loro ma estremamente influenti.

Dai Muse ai Red Hot Chili Peppers: l’auto ispira e crea

I Muse prediligono atmosfere classiche e un po’ barocche, ricche di elettronica. I Red Hot Chili Peppers propongono un rock molto asciutto ed essenziale, estremamente nervoso e vecchio stile. Difficile pensare a due band più lontane tra loro per attitudine ed espressione creativa, eppure sono tra quelle più ascoltate in auto. Non è un caso che entrambe queste band abbiano fatto riferimento all’auto più volte nel corso della loro carriera: uno dei brani più noti e amati dei RHCP è “Scar Tissue”. Nel video i quattro musicisti, a torso nudo e coperti da garze e bizzarri cerotti, come se fossero reduci da un incidente o da una rissa, girano per il deserto del Mojave su una splendida Pontiac Catalina d’epoca guidata da John Frusciante che rientrava nella band dopo una lunga assenza.

Il video fu uno dei più trasmessi tra il 1998 e il 1999. In un altro video, il famosissimo “By The Way” il cantante viene sequestrato da un tassista a bordo di una Ford Crown Victoria da quello che sembra essere un suo fan (interpretato dal comico Dave Sheridan, grande amico della band): verrà liberato durante un folle inseguimento dai compagni Flea e Frusciante che riescono a farlo scappare a bordo di una Ford Bronco arancione, l’auto che all’epoca era di proprietà del chitarrista.

L’auto e la strada possono anche scatenare il lato oscuro

Anche l’ultimo brano di grande successo dei Muse, “Human”, ruota attorno a due auto. Una Lamborghini guidata dal cantante della band Matt Bellamy e una macchina della polizia sulla quale lo inseguono i suoi compagni della band, il bassista Chris Woltensthome e il batterista Dom Howard. Ci sono moltissime citazioni a film storici e al mondo auto auto. Alcune inquadrature della macchina della polizia ricordano l’auto dei Blues Brothers, la tara della Lamborghini di Bellamy è DRKSIDE, il lato oscuro.

Altre citazioni riguardano il serial televisivo Doctor Who del quale il cantante è un grande fan, ma anche il film “Tron” e “Matrix”. Spiegando la sceneggiatura del video Bellamy ha spiegato che la strada spesso può essere pericolosa: “Sicuramente guidare rilassa, almeno per quanto mi riguarda è così, ma so bene che a volte le auto e la strada possono suscitare le reazioni peggiori in ognuno di noi, il nostro “lato oscuro”.

La classifica dei brani più ascoltati in auto

Negli Stati Uniti esiste addirittura una classifica per i brani più ascoltati in auto. Un tempo si chiamava “FM”, perché le radio avevano il monopolio della messa in onda di brani musicali. Con l’arrivo delle nuove tecnologie digitale tutto è completamente cambiato e ci si affida alle playlist. “Air Playlist” è l’attuale statistica dei brani più ascoltati in assoluto che riporta come artista più riprodotto in assoluto Ed Sheeran che vanta anche la prima posizione con “Shape of You” anche se nella classifica generale il record è americano e spetta a una vecchia band non molto conosciuta da noi, i Righteous Boys con “You’ve Lost That Lovin’ Feeling”.

I tecnici di Spotify hanno calcolato che i milioni di riproduzioni questo brano potrebbe essere ascoltato continuativamente da una persona per 45 anni… Tra i brani di maggior successo nelle playlist automobilistiche ci sono anche “Cars”, brano elettronico di Gary Numan portato al successo anche da Nine Inch Nails e Marilyn Manson, “Happy” di Pharrell, “Bohemian Rhapsody” dei Queen (band numero uno nel Regno Unito per le riproduzioni in auto), “Wonderwall” degli Oasis e gli Abba che vantano ben tre canzoni tra i primi cinquanta brani, più di Beatles e Rolling Stones.

Ultima modifica: 2 Gennaio 2020