Iniettori GPL: come pulirli da solo

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Sostituire gli iniettori GPL, oltre a risultare molto costoso, spesso non è necessario. Vediamo come pulirli autonomamente.

Se la vostra auto presenta un problema di minimi irregolari, è molto probabile che la causa del malfunzionamento siano gli iniettori sporchi. Questo vale soprattutto se il motore in questione ha pochi chilometri.

Carburanti senza controlli

Il GPL, come è stato più volte contestato, è un carburante che viene sottoposto, almeno in Italia, a scarsi e poco approfonditi controlli e per questo motivo spesso contiene corpi estranei (talvolta è stata addirittura rilevata della sabbia al suo interno). La sostituzione completa degli iniettori GPL, soluzione che verrà proposta normalmente in questi casi da qualsiasi meccanico o manutentore, presenta un costo molto elevato, che si aggira intorno ai 600 euro. Per questo vogliamo darvi qualche dritta su come ripulire autonomamente gli iniettori GPL.

Cosa vi serve

Per pulire gli iniettori della vostra automobile non sono necessari moltissimi attrezzi, ma quei pochi sono assolutamente indispensabili. Concretamente, avrete bisogno di un cavo bipolare, del petrolio bianco, un cacciavite a taglio, un contenitore robusto e una chiave del dieci.

Smontare gli iniettori GPL

La prima cosa da fare è smontare gli iniettori dal rail. Per farlo, bisogna rimuovere i due o-ring di gomma superiore e inferiore dall’iniettore stesso. Con l’aiuto di un cacciavite di piccole dimensioni, rimuovete anche il filtrino telato che si trova nel mezzo dell’iniettore, precisamente nella sua metà inferiore. Così facendo, non dovrà restare nessuna componente in gomma o plastica e vi troverete davanti all’iniettore nudo.

Collegare il cavo

A questo punto entra in scena il cavo bipolare. Con l’aiuto di due attacchi fastom collegate il cavo all’iniettore, rispettando le polarità -positiva e negativa- e prestando attenzione a evitare qualsiasi contatto tra i due poli.

Immergere l’iniettore

Dopo questa operazione, l’iniettore collegato al cavo va immerso in un contenitore robusto nel quale ci sia un livello di circa 5 cm di petrolio bianco. La parte in plastica dovrà ovviamente fuoriuscire dal liquido e l’iniettore deve essere mantenuto in una posizione più verticale possibile.

Adesso il cavo deve essere connesso a una sorgente da 12 volt (va bene anche la batteria dell’auto). Date allora dei micro-impulsi molto rapidi e sentirete il ticchettio tipico dell’iniettore. Ripetete per 30-40 secondi, fate una pausa e insistete ancora per lo stesso lasso di tempo. A fine lavaggio, soffiate gli iniettori con aria compressa e rimontateli sul rail.

Ultima modifica: 17 Maggio 2017