In quali paesi è obbligatorio il casco

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A scodella, jet, integrale o modulare. I modelli di casco sono diversi e per ciascuno c’è sempre un buon motivo per sceglierne un altro. Questione di gusti e non solo. Ma c’è un dato che deve accomunare tutti: l’omologazione. E’ uno strumento di protezione e deve rispondere necessariamente a determinati standard, che possono variare da Paese a Paese, ma non nell’Unione Europea; anche le specifiche di ogni modello in Nazioni diverse possono incidere sull’obbligatorietà o meno. La normativa, benché negli ultimi anni siano stati compiuti passi avanti, non è uniforme in tutto il mondo. Obbligo o facoltà, sanzioni e multe, proviamo a vedere come muoversi sulle due ruote senza incorrere nelle conseguenze derivate dai controlli stradali. In Italia è obbligatorio senza distinzioni di età.

Sicurezza o libertà

 

Il casco è stato facoltativo per i maggiorenni sui ciclomotori fino al 2003. Ma, mentre in Italia e in molti paesi europei prevale il principio della sicurezza, in altri paesi, in alcuni stati americani soprattutto, lobby e associazioni hanno ottenuto che prevalesse il diritto alla libertà individuale.

C’è un motivo giuridico alla base: in Italia i costi sociali dovuti a incidenti vengono sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale, e dunque dalla collettività; negli Stati Uniti le cure mediche sono a carico del singolo che stipula un’assicurazione.

Ci sono però delle distinzioni tra ciclomotore e motociclo. Nel primo caso il casco non è necessario in Arizona, in Arkansas, nella Carolina del Sud, in Colorado, nel Connecticut, nelle Hawaii, Nuovo Messico, Pennsylvania, Texas, Vermont, Illinois, Kentucky, Iowa, Montana, Virginia Occidentale, New Hampshire, Wisconsin, Rhode Island, Washington, Maryland, Missouri, Wyoming e Nevada. Sono solo venti gli stati americani in cui l’obbligo è perentorio sia per minorenni sia per maggiorenni, nonostante le statistiche del 2017 dicano che il 68% dei motociclisti morti in incidenti stradali non indossasse il casco.

Il casco in Europa

 

In Europa l’obbligo vale per tutti e a prescindere dalla cilindrata, con una curiosa eccezione che riguarda il Regno Unito. Sono infatti esentati dall’uso i seguaci della religione Sikh, poiché hanno un turbante al quale non rinunciano; ma la regola vale solo per i ciclomotori. Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria non adottano sostanziali differenze per cilindrata e richiedono la conformità alla normativa UN ECE Regolamento 22 che specifica gli standard di sicurezza per le protezioni.

Ultima modifica: 13 Agosto 2018