Dopo anni di burocrazia e promesse, il settore degli impianti a gas GPL e metano cambia volto grazie ai decreti pubblicati nel 2026. L’obiettivo dichiarato resta quello di semplificare le pratiche per le officine e per gli automobilisti.

Il provvedimento del MASE affida a SFBM la gestione della riqualificazione delle bombole a metano.
Le officine dovranno adeguarsi alle norme UNI entro sei mesi, dotandosi delle attrezzature necessarie per operare.
Per l’ispezione visiva dei serbatoi la presenza di un responsabile tecnico formato non è obbligatoria, poiché si potrà continuare a richiedere l’intervento del personale della Motorizzazione Civile sul territorio.

Semplificazioni e autocertificazioni con le norme del MIT
Ben più radicale appare la svolta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il nuovo decreto elimina difatti l’obbligo del nulla osta del costruttore per la sostituzione delle bombole su vetture di serie.
Spazio ora alle autocertificazioni per il montaggio degli impianti e la sostituzione dei serbatoi a GPL. Per ottenere tali permessi l’officina deve formare un responsabile tecnico con un corso obbligatorio.
Gli artigiani avranno due anni di tempo per mettersi in regola con i corsi certificati, ma chi possiede già i requisiti richiesti potrà partire subito inviando formale domanda agli uffici competenti.

5 cose da sapere sulla revisione bombole GPL e Metano
- Il MASE affida a SFBM le pratiche di riqualificazione per le bombole a metano.
- Le officine hanno 6 mesi per dotarsi delle attrezzature previste dalle norme UNI.
- Il decreto MIT introduce l’autocertificazione per gli impianti a gpl e metano.
- Eliminato l’obbligo del nulla osta del costruttore per sostituire le bombole.
- Per le nuove abilitazioni occorre un responsabile tecnico con corso certificato.
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Ultima modifica: 29 Settembre 2026




