Ferruccio Lamborghini, vita e curiosità

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Nel 2016, in occasione dei cent’anni dalla nascita del geniale imprenditore emiliano Ferruccio Lamborghini, il figlio Tonino ha pubblicato con Minerva edizioni la biografia del padre. Vediamo di conoscere di seguito la biografia e le imprese di questo magnate italiano. Nei paragrafi che seguiranno, in particolar modo, verrà approfondito e trattato sotto diversi aspetti, l’argomento che riguarda Ferruccio Lamborghini, vita e curiosità.

La vita e le origini della impresa automobilistica “Lamborghini”

Nato il 28 aprile 1916 a Renazzo (Fe) sotto il segno del toro (che è diventato poi il simbolo delle sue magnifiche creazioni a quattro ruote), Ferruccio Lamborghini era figlio della opulenta terra emiliana e ai suoi contadini della “Bassa” nel 1947volle regalare un trattore “economico e potente” che divenne subito un successo nel mondo della motorizzazione agricola.

Il vero colpo di genio arrivò però quando Ferruccio scoprì che la frizione dei suoi trattori, montata su una delle sue Ferrari, aveva lo stesso ingombro e reggeva benissimo agli strappi e alle sollecitazioni del motore. Ferruccio Lamborghini si soffermò soprattutto sulla valutazione del prezzo: la frizione della Ferrari costava dieci volte tanto quelle della Lamborghini, elemento che sicuramente valutò nel momento in cui decise di realizzare una sua produzione automobilistica.

Tutta la verità e le curiosità sulla vita di Lamborghini in un libro

Tutto il resto ormai è leggenda, o, meglio, una affascinante storia che il figlio Tonino Lamborghini, imprenditore attualmente attivo nel campo degli accessori e degli hotel di lusso in tutto il mondo, ha voluto raccontare in una biografia dal titolo “Ferruccio Lamborghini: la storia ufficiale”, edizioni Minerva, la cui prima stampa è uscita nel 2016.

Questo prezioso libro, rappresenta sicuramente l’unica ricostruzione ufficiale della carriera e della vita privata di un imprenditore geniale e visionario ed è stata utilizzata, a tal proposito, copiosa documentazione orale ed epistolare, insieme alle testimonianze dei più stretti collaboratori e amici e le pubblicazioni dell’epoca, accuratamente raccolte dal figlio Tonino. Trattasi di un volume che rappresenta, in realtà, una vera e propria pagina di storia e racconta la trasformazione dell’economia italiana da agricola ad industriale attraverso la rivalutazione della terra, il boom economico post bellico degli anni ’50, la crisi petrolifera, l’austerity degli anni ’70 e la fine delle dream car.

Il MuseoLamborghini

Il Museo Ferruccio Lamborghini, inaugurato nel 2014, è stato ideato e progettato dall’imprenditore Tonino Lamborghini per celebrare la figura del padre e raccoglie la storia di Ferruccio e del mito del Toro nato dalle sue creazioni meccaniche.

Il museo è stato poi trasferito dalla sua prima sede ferrarese (Dosso di S. Agostino) in un nuovo spazio polifunzionale denominato Forum Tonino Lamborghini e situato nell’ex-stabilimento Lamborghini Oleodinamica di Argelato, a pochi chilometri dal centro di Bologna.

Nei 9000 mq del Museo, si può effettuare un percorso emozionante che porta ad ammirare sia la collezione personale dell’ing. honoris causa Lamborghini, tra cui spicca la mitica Miura SV, sia le sue produzioni automobilistiche, come la famosa Fiat Barchetta Sport, modificata per partecipare alla 1000 Miglia del 1948, l’avveniristica Countach, gli esemplari di Jarama, le Urraco e l’Espada con apertura ad ali di gabbiano che ispirò l’auto del film Ritorno al futuro.

La visita non può concludersi senza un accenno alla storia del prototipo di elicottero e dell’offshore Fast 45 Diablo Classe 1 di 13,5 metri con motore Lamborghini , mezzo che è stato 11 volte campione del mondo.
La ricostruzione e la riproduzione esatta del primo ufficio di Ferruccio alla Lamborghini Trattori con i suoi oggetti personali, i documenti ufficiali e le foto dell’epoca catapulteranno i visitatori nella storia dell’Italia del boom economico degli anni ’50-’60, per ricordare non solo le vicende di Ferruccio, ma anche quelle della famiglia Lamborghini e di migliaia di persone che hanno lavorato nelle aziende di quest’ultimo.

Miura Jota, esemplare unico in esposizione al Museo Lamborghini 

Nel Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato (Bologna) è stata esposta per periodi alterni e limitati, nonché in esclusiva assoluta, una speciale e originale versione di Miura Jota, ovvero la fedele riproduzione della mitica Miura riadattata in versione racing dal celebre collaudatore di automobili Lamborghini Bob Wallace.

Nel 1970, l’ex pilota Bob Wallace volle sperimentare uno sviluppo estremo della Miura creandone un prototipo da competizione chiamato appunto Miura Jota. Utilizzò come base una Miura S apportando alcune modifiche: infatti sostituì il telaio con uno più rigido su cui vennero montate sospensioni da competizione e freni a disco auto ventilanti.

Il motore venne potenziato da 370 a 440 cavalli a 8500 giri/min e per alleggerire il più possibile la vettura, la carrozzeria venne rimodellata con pannelli in Avional e i finestrini in vetro sostituiti con elementi in plexiglass. L’automobile venne chiamata Jota, dalla pronuncia spagnola della lettera J che negli anni ’70 era il nome dell’allegato al regolamento F.I.A. che stabiliva le specifiche e la classificazione delle auto da competizione.

L’unico esemplare costruito non ricevette l’approvazione di Ferruccio Lamborghini, che non aveva alcun interesse a sviluppare auto da corsa. Finito il periodo di sperimentazione, questa vettura fu venduta ad un privato che purtroppo la distrusse quasi completamente in un incidente stradale.

La Miura Jota esposta al Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato è l’unica replica esistente della leggendaria autovettura. Piet Pulford, grandissimo appassionato e possessore di diverse Lamborghini, ha investito 15 anni e molti soldi per ottenere la replica perfetta e fedele in ogni dettaglio di questa vettura. Alla realizzazione di questa mitica auto ha contribuito anche lo stesso Bob Wallace, il quale è riuscito a riprodurre perfettamente il motore originale già modificato negli anni Settanta.

È possibile prenotare visite guidate con personale qualificato, che, soffermandosi sui modelli più importanti che hanno creato il mito del Toro, potranno raccontare particolarità tecniche e di design ed aneddoti personali tramandati dalla famiglia o narrati negli scritti dell’epoca.

Informazioni

Per qualsiasi informazione di carattere generale e specifico riguardante la vita e l’attività industriale di Ferruccio Lamborghini, nonché la copiosa produzione automobilistica dell’omonima impresa, ci si potrà rivolgere al Museo Ferruccio Lamborghini c/o Tonino Lamborghini Forum, via Galliera 319 – Funo di Argelato (BO) Tel. 051 863366.

Ultima modifica: 28 Ottobre 2022