Dpcm 4 novembre: come spostarsi in auto

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La pandemia che ha già riscritto la storia ci costringe a modificare anche la cronaca spicciola delle nostre giornate. Prendere l’auto per “farsi un giro” o sbrigare una commissione urgente non è affatto scontato come era fino a un anno fa. Se finora le domande che ci si poneva erano “quando” uscire o “come” farlo, adesso bisogna verificare prima “se” è possibile.

Comprenderlo non è facilissimo e dipende da alcune variabili a seconda del luogo in cui ci si trova. I più recenti provvedimenti adottati dal governo hanno suddiviso l’Italia in tre aree: rossa (a maggiore intensità di contagi); arancio (intensità intermedia); gialla (intensità inferiore). Diversa gradazione alla quale conseguono misure differenziate. Vediamo come spostarsi in auto a seconda della zona.

Zone rosse: auto solo necessità inderogabili, torna l’autocertificazione

In queste aree è quasi come se si fosse ripiombati nei terribili giorni del primo lockdown. La diffusione del contagio è considerata tanto grave e ingestibile da rendere necessarie pesanti restrizioni alle libertà personali. È vietato ad esempio ogni spostamento, in auto o a piedi, anche all’interno del proprio Comune di residenza, in qualsiasi orario. Le uniche eccezioni consentite riguardano: motivi di lavoro, di salute e necessità urgenti. Torna l’autocertificazione che dovrà attestare la sussistenza delle ragioni fornite a pena di sanzioni penali in caso di falsa dichiarazione.

Sono chiuse sette giorni su sette le attività considerate “non essenziali” come bar e ristoranti. Deroghe solo per l’asporto fino alle ore 22 e per la consegna a domicilio che non prevede limitazioni orarie. Per gli spostamenti (autorizzati) si potrà comunque ricorrere ai mezzi di trasporto pubblico che potranno viaggiare fino al riempimento massimo del 50 per cento della capienza. Nessuna limitazione per i mezzi di trasporto scolastico.

Zone arancio: coprifuoco alle 22 e invito a non uscire anche prima

In queste aree è previsto il coprifuoco dalle 22 alle 5 dell’indomani salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Regole accompagnate anche da una raccomandazione da parte delle autorità governative a non spostarsi di casa se non nei casi di necessità appena elencati. Come per le zone rosse, sono vietati i trasferimenti tra territori regionali diversi e anche all’interno dei comuni della stessa regione. Mezzi pubblici in strada regolarmente ma con tetto di riempimento al 50 per cento (scuolabus esclusi).

Zona gialla: meno limiti ma stessa attenzione

È l’area con minori vincoli ma anche in questo caso sono state imposte limitazioni significative ai movimenti. Dalle 22 alle 5 di ogni giorno sono vietati gli spostamenti sia in auto che a piedi, anche all’interno del proprio territorio comunale. I mezzi pubblici possono circolare con capienza dimezzata. Le scuole superiori sono chiuse, quelle del primo ciclo (infanzia, elementari e medie) restano aperte. Bar e ristoranti possono continuare a operare fino alle 18. Per i centri commerciali stop in tutti i giorni festivi e prefestivi. Tutte condizioni da tenere presenti per orientarsi quotidianamente nei nostri spostamenti in auto.

Ultima modifica: 10 Novembre 2020