Dispositivi antiabbandono: cosa sono e quali acquistare

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I dispositivi antiabbandono sono, oggigiorno, un requisito essenziale per chiunque trasporti in auto un bambino di età inferiore a 4 anni. Questi, obbligatori per legge, inviano un segnale al genitore nel caso in cui dimentichi di portare con sé il piccolo viaggiatore: abbandonare un bebè in auto, infatti, è molto pericoloso. Il fenomeno, apparentemente improbabile, è invece abbastanza diffuso. Scopriamo, dunque, di cosa si tratta con precisione, quali sono le caratteristiche essenziali e quale dispositivo scegliere.

Dispositivi antiabbandono: la legge Salva bebè

Dimenticare un bambino in automobile è un vero e proprio reato. Tale avvenimento, all’apparenza inverosimile, è purtroppo alquanto diffuso. Al fine di aumentare la sicurezza dei più piccoli è stata istituita una norma che obbliga qualsiasi genitore che desideri trasportare un bambino di età inferiore a 4 anni ad acquistare un dispositivo antiabbandono. La violazione della legge Salva bebè, in vigore dal 7 novembre 2019, comporta sanzioni pesanti, tra le quali una multa da 80 a 300 euro e la sottrazione di 5 punti dalla patente.

Che cosa sono i dispositivi antiabbandono

Ma che cosa sono, con precisione, i dispositivi antiabbandono? Tali apparecchi sono, in realtà, dei sensori di peso che segnalano la presenza di un bambino solo in automobile. Questi, tecnologicamente all’avanguardia, si collegano via Bluetooth al cellulare del genitore e, in caso di bisogno, inviano un segnale immediato per attirarne l’attenzione. Nel caso in cui questi abbandoni comunque l’automobile, inoltre, spediscono notifiche ai numeri di emergenza registrati in fase di attivazione.

Le tipologie di dispositivi sono principalmente tre:

  • integrati al veicolo: la vettura in questione è dotata di un congegno antiabbandono;
  • integrati al seggiolino: questi rivelano la presenza del bebè dimenticato sul seggiolino dell’auto;
  • indipendenti: sensori da installare sotto la seduta del seggiolino.

Gli impianti più diffusi, per ora, sono quelli indipendenti. Di qualunque tipologia si tratti, però, la loro presenza è indispensabile al fine di garantire la sicurezza del piccolo viaggiatore.

 

3 tipologie di dispositivi antiabbandono

I dispositivi antiabbandono sul mercato sono moltissimi: questi infatti, sono obbligatori in Italia. Si riportano in seguito alcune delle marche più conosciute: 

  • Baby Bell: dotato di attivazione automatica, emette allarmi visivi e sonori. Questo funziona anche in caso di batteria scarica e di mancata connessione con lo smartphone. In caso di necessità il congegno è in grado di inviare coordinate GPS ai numeri di emergenza.
  • ChiccoBebèCare: per utilizzare questo dispositivo è necessario attivarlo manualmente. Il sensore integrato attira l’attenzione dell’adulto attraverso segnali sonori e, inoltre, invia prontamente sms e coordinate GPS ai contatti registrati.
  • Ally Pad: cuscinetto dotato di sensore di peso che si collega via Bluetooth ad uno smartphone. Ally Pad presenta tutte le caratteristiche dei dispositivi sopra elencati. Tra i punti di forza si cita, in aggiunta, la possibilità di utilizzarlo per tutti e 4 gli anni necessari: questo, infatti, si adatta alla crescita del bambino e si integra perfettamente a seggiolini di qualsiasi forma e dimensione.

Qualunque sia il dispositivo scelto è bene verificarne l’operatività e controllarne le condizioni di funzionamento periodicamente.

Ultima modifica: 9 Luglio 2021