DeLorean, Ritorno al Futuro: le automobili del cinema

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Ci sono dei film destinati a fare la storia del cinema. È vero che un gran film è un gran film fin dalle prime battute, ma probabilmente la popolarità che riesce ad acquisire è figlia di un’alchimia di fattori che lo rendono qualcosa di magico, di indimenticabile, qualcosa destinato a entrare nel mito. Di sicuro è stato così per un grande film risalente a qualche anno fa è cioè per Ritorno al futuro e per l’automobile DeLorean.

Siamo in tanti, forse in tantissimi, a ricordarlo con piacere e anche con un po’ di nostalgia. D’altro canto si tratta di un film che, con una grande semplicità, ha fatto sognare grandi e bambini. Chi, in effetti non vorrebbe fare un salto nel futuro?

Ritorno al futuro, la trilogia

Certo si tratta di un’utopia, ma forse tutti, prima o poi, siamo destinati a fare qualche riflessione sul futuro, perlomeno proviamo a ipotizzarlo con gli elementi a oggi noti. Oltretutto, quando si parla di auto e di futuro, il tema è in effetti molto, ma molto attuale: oggi forse più che mai si parla di mobilità del futuro, si ipotizza una mobilità sostenibile, prima di impiego di risorse provenienti dalle fonti non rinnovabili. Ma questa, in effetti, è un‘altra storia. Tornando al cinema, vediamo chi era e che cosa faceva lei, Delorean, ossia una delle più grandi protagoniste di ritorno al futuro.

Prima di entrare nel merito del film e del ruolo da protagonista che spettò all’auto DeLorean, va precisato che il successo di Ritorno al Futuro fu decretato anche dal fatto che ebbe un sequel. Furono infatti tre film, tanto che si parla a tutti gli effetti di trilogia.

Detto questo, in breve, il film – o meglio la trilogia – narra proprio di questo veicolo che viene usato dai due protagonisti – stiamo parlando di Emmett “Doc” Brown e Marty McFly – per andare a visitare quello che sarebbe stato il futuro della loro città. E qui una prima curiosità: sebbene il film narri di una città della California, va detto che quella città in realtà non esiste: Hill Valley non può essere trovata su nessuna carta geografica, perché semplicemente è il frutto della fantasia del regista del film. Detto questo, si diceva, l’auto è la grande protagonista del film.

Entrando nel merito, si tratta di una macchina del tempo costruita appositamente dal “Doc”. La base è una DeLorean DMC-12 a cui è sufficiente fornire una potenza elettrica enorme per fare in modo che si sposti nel tempo.

DeLorean: il funzionamento 

Viaggiare sulla DeLorean è molto semplice, per lo meno a parole: basta azionare quelli che nel film vengono definiti i circuiti temporali e il gioco è fatto. E per azionarli non occorre fare chissà quale peripezia: è sufficiente inserire la chiave.

Ovviamente, rispetto a un’auto normale, le funzioni sono un po’ diverse, per esempio occorre impostare data e orario della destinazione, la data e l’ora del momento attuale e anche i parametri temporali riguardanti l’ultima volta che la macchina è stata usata. Una volta compiuta la manovra di accensione, occorre raggiungere una data velocità: a quel punto il flusso si canalizza, si attiva e via, la DeLorean scompare lasciando una scia di luce blu e una striscia di fuoco.

Chi viaggia su di essa è già arrivato a destinazione temporale. Precisiamo, infatti, che la Delorean si sposta solo nel tempo e mai nello spazio: in altre parole resta sempre ferma in un punto.

DeLorean: il segreto è il Plutonio

Ovviamente, per compiere tale missione, ci deve essere un segreto: nessun’auto, infatti, ha mai viaggiato nello spazio. Il segreto per spostare la vettura di Ritorno al Futuro nel tempo è dunque uno soltanto ed è il Plutonio. Solo grazie a quarto elemento che Doc utilizza per alimentare la DeLorean è possibile generare una vera e propria reazione nucleare. Ma, ovviamente, procurarsi il Plutonio non è cosa da poco. Per vedere infatti montato un vero e proprio serbatoio di questo elemento sull’auto progettata dal Doc, occorre aspettare il secondo film. Nel primo, ricorderete, il funzionamento è dovuto a un fulmine: solo così il grande Doc riesce a spostare la vettura da un tempo all’altro.

Curiosità sulla Delorean

La trilogia di Ritorno al futuro è qualche cosa in più di un film in tre parti, ma è casomai una vera e propria rivoluzione cinematografica dal gusto un po’ comico, un po’ fantascientifico. Siamo sul finire degli Anni 80, e le peripezie narrate nei tre film sono molto, molto interessanti, perché abbracciano epoche molto diverse tra loro: narrano infatti del 1955, poi del 1985, 2015 e poi, alla fine, si va molto indietro nel tempo, e cioè al 1885.

Protagonista, insieme alla vettura, è il giovane Marty McFly interpretato da Michael J. Fox. L’attore deve indubbiamente a questo film la sua grande popolarità. L’inventore è invece uno scienziato un po’ geniale quanto pazzoide, Emmett “Doc” Brown (interpretato da Christopher Lloyd).

Nei tre episodi i due protagonisti risolvono una serie di problemi che, se non gestiti, avrebbero causato vere e proprie catastrofi. Per esempio, se i genitori di Marty non si fossero sposati, naturalmente Marty stesso non esisterebbe. Effetti speciali e una grande dose di umorismo sono due degli elementi essenziali di questa trilogia. Oltre, naturalmente, alla mitica Delorean.

Ultima modifica: 24 Settembre 2019