Batterie al litio: come avviene il riciclo

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Con il mercato delle auto elettriche in espansione, è arrivato il momento di porsi il problema dello smaltimento del suo elemento cardine, ovvero le batterie al litio, per le quali al giorno d’oggi non esiste un procedimento di riciclo specifico.

Il problema dello smaltimento

Lo smaltimento delle batterie è un problema prossimo al dover essere affrontato: infatti, con lo sviluppo delle auto elettriche, ne avremo sempre in quantità maggiore e sarà quindi inevitabile dover trovare una soluzione. Non esistono, al giorno d’oggi, impianti di riciclaggio appositi per le batterie al litio. Si hanno così problemi di impatto ambientale a lungo termine, oltre ad una spesa notevole per il recupero di alluminio e rame, ma anche di tutti quei tipi di metalli utili per assorbire energia come cobalto, nichel, manganese e, appunto, litio.

La seconda vita delle batterie al litio

Dobbiamo spostarci nell’area nipponica per vedere finalmente il corretto smaltimento di queste batterie, è infatti prossimo all’apertura un centro specializzato in riuso e riciclo di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici in Giappone. La nuova fabbrica –nella cittadina di Namie– sarà gestita da 4R Energy Corporation, una collaborazione tra Nissan e Sumitomo Corporation. Nel paese del sol levante il numero di macchine elettriche in circolazione è in continuo aumento, anche alla luce delle problematiche per le condizioni ambientali, particolarmente accese dopo il disastro nucleare di Fukushima. Nel futuro prossimo è previsto un aumento significativo del numero di batterie agli ioni di litio usate, considerando che chi ha acquistato un’auto elettrica di prima generazione dovrà sostituirle.

Le batterie riciclate e riconvertite in fabbrica saranno riutilizzate per offrire la prima batteria ricondizionata scambiabile per veicoli elettrici. E saranno utilizzate anche in sistemi di stoccaggio su larga scala ed elevatori elettrici. Per questa cittadina è un segno di rinascita soprattutto sull’economia date le pesanti ripercussioni in seguito al terremoto del Marzo 2011. Anche in Italia il Cobat (lo storico Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo attivo) che sta studiando insieme ad alcuni esperti del settore un progetto di riuso delle batterie al litio che almeno sulla carta sembra efficace: si punta quindi al riutilizzo degli accumulatori dismessi dal settore sia automotive elettrico e/o ibrido, ma anche quelli provenienti da altri settori.

Recuperare è dunque la soluzione più efficace che si possa avere perché distruggere e questo vale in modo particolare per le batterie, può essere dannosissimo per la salute, inoltre perché buona parte dei metalli in esse contenuti possono essere riciclati.

 

 

 

Ultima modifica: 28 Febbraio 2019