Cosa è IPT auto e come calcolarlo

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IPT auto, questa sconosciuta. La sigla sta per Imposta Provinciale di Trascrizione e identifica un contributo che si applica ai veicoli immatricolati in Italia e che viene applicato secondo le linee guida del Pubblico Registro Automobilistico.

Che cos’è l’IPT auto

L‘IPT auto è una tassa obbligatoria che deve essere pagata alla provincia italiana in cui viene immatricolato il veicolo e che deve essere corrisposta sia sui veicoli nuovi, ma anche nel caso in cui l’acquisto ricada sull’usato (facendo quindi riferimento al trapasso e al luogo di residenza del compratore). Questa cifra è da versare unicamente per i possessori di autovetture, i motocicli sono esclusi.

Come calcolarlo

Il calcolo IPT auto è analogo a quello che si fa per il bollo di circolazione, nel senso che, come per quest’ultimo, anche in questo caso bisogna tener conto dei kilowatt: per auto con potenza fino a 53 kw la tassa si attesta a 151 euro, mentre per ogni kilowatt in più si aggiungono 3,51 euro.

Questa regola vale per il calcolo dell’imposta base, in quanto poi si deve sommare una addizionale provinciale, che può variare da città a città a seconda della decisione presa in provincia, e che può aumentare la tassa fino al 30%.

Insomma, la legge dà facoltà alle Province di aumentare l’importo da applicare. Sono 89 le Province (su 107) che hanno maggiorato l’IPT auto del 30%. Solo tre hanno aumentato il contributo del 25%, le restanti invece variano fra il 20% e il 10%. Le uniche province ad aver mantenuto l’imposta base, evitando quindi l’addizionale, sono quelle a statuto speciale: Bolzano, Trento e Aosta.

Come già anticipato, se si acquista una macchina nuova, la IPT auto da versare sarà pari a 151 euro per le macchine con potenza fino a 53 kw (ovvero 72 cavalli): va peraltro avvertito che le Province possono aumentare l’imposta fino a 196 euro. Per le auto che superano i 53 Kw si devono aggiungere 3,51 euro per ogni kilowatt.

Chi non paga, paga in ritardo o paga solo in parte è soggetto a una sanzione pari al 30% dell’importo non corrisposto.

Va notato che la IPT auto non si applica ad alcune categorie particolari di automobilisti o di veicoli (ma bisogna fare esplicita richiesta di esenzione). La questione può riguardare alcune categorie di disabili, i motocicli, come già detto (ma fanno eccezione le moto d’epoca), le associazioni di volontariato, le vendite tra un privato e un rivenditore.

Sono anche possibili riduzioni dell’imposta, ma anche in questo caso solo su specifica richiesta. Per esempio per i veicoli speciali

Va infine ricordato che ciascuna Provincia può applicare ulteriori riduzioni dell’imposta IPT auto rispetto alla normativa nazionale.

Ultima modifica: 18 Settembre 2018