Collettore auto: la manutenzione ordinaria

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Il collettore auto è un componente semplicemente fondamentale di ogni veicolo. Senza di esso infatti la nostra macchina somiglierebbe a una canna fumaria intasata dalla fuliggine che sputa fumo ovunque e fa un rumore assordante. In pratica, una locomotiva nel far west. Scherzi a parte, il collettore ha infatti la funzione di convogliare i gas di scarico verso un sistema di abbattimento delle emissioni inquinanti, quindi verso il dispositivo di silenziamento delle emissioni rumorose. Oltre a ciò, va considerato che il collettore è un elemento capace di incidere pesantemente sull’efficienza del motore peggiorandone le prestazioni in caso di malfunzionamento. Capirete quindi che occorre garantire sempre la perfetta efficienza di tale componente, facendo attenzione alla manutenzione ordinaria prima di dover ricorrere alla eventuale sostituzione quando è troppo tardi.

Le cause della rottura e cosa fare prima che accada

Le cause di un collettore dell’auto rotto potrebbero essere molteplici. La più frequente è la sporcizia a causa di depositi di grasso, polveri, ruggine che si depositano nel tempo. Un collettore “intasato” diventa così simile al respiro di una persona colpita da asma o altro problema bronchiale. Ce ne possiamo facilmente accorgere dal suono del motore quando è al minimo: anziché girare rotondo e agile, somiglierà piuttosto a un rantolo. Di conseguenza l’automobile tenderà a perdere efficienza a basso numero di giri, tendendo ad “affogarsi” in fase di decelerazione. Nei casi più gravi si formerà una crepa ben visibile e il collettore andrà sostituito integralmente.

Ma prima di arrivare a tanto è possibile e raccomandabile dedicare attenzione a questo componente attraverso la manutenzione ordinaria. Il collettore di scarico è posizionato di norma nelle vicinanze del motore. E’ fondamentale pulire con regolarità il collettore auto. Per farlo (rigorosamente a motore freddo) occorre rimuoverlo e posizionarlo su una base di lavoro. Con uno spray o un pennello applicare del diluente o della benzina su tutte le superfici, lasciare agire per alcuni secondi e strofinare con una spugna abrasiva. Se il collettore di scarico è in acciaio inox è possibile lavarlo con dell’acqua e un prodotto sgrassante (si può utilizzare anche quello da cucina) per rimuovere lo sporco superficiale che può causare la formazione di ruggine.

Per la parte interna della componentistica occorre procurarsi un prodotto specifico in vendita in tutti gli autoricambi. Si tratta di un additivo pulitore del collettore di aspirazione e della valvola EGR. Con una spesa minima e seguendo attentamente le indicazioni si potranno prevenire guasti a un elemento molto importante della nostra automobile.

Ultima modifica: 17 Giugno 2021