Cavo aux o collegamento wireless bluethoot: un confronto per scegliere

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Siete patiti di musica e non volete perdervene nemmeno una nota, anche in macchina. Fate un lavoro che vi porta in giro per ore, e dovete fare una montagna di telefonate. Ci sono diversi motivi per dover fare una scelta tra l’utilizzo dell’uno o dell’altro sistema di comunicazione. Meglio il “vecchio” cavo aux o il moderno collegamento wireless bluetooth? Un dilemma che attanaglia molti. Vi aiutiamo nella scelta facendo un veloce confronto tra le due tipologie.

Vantaggi del wireless

Innegabilmente la tendenza attuale è sempre più chiaramente orientata al “wireless”. Senza fili è il mantra di quanti vogliono essere al passo con i tempi. Ma “nuovo” non è sempre “migliore”. Diciamo subito che è abbastanza indiscusso che la tecnologia di connettività bluetooth, comodissima e piena di vantaggi pratici, non può però eguagliare la qualità tecnica del cavo.

Cuffie, auricolari e tutto ciò che ci permette di fare a meno dei fili scalano di giorno in giorno tutte le classifiche di vendita. Ciò anche perché gli smartphone immessi sul mercato senza la tradizionale porta audio per l’ingresso di jack sono sempre più diffusi. E piuttosto di acquistare adattatori, gli utenti preferiscono, comprensibilmente, utilizzare dispositivi senza fili.

Svantaggi del wireless

In sintesi possiamo affermare che l’assenza di cavi è un fatto positivo quasi su tutti gli aspetti. Con una “piccola” eccezione: la qualità dell’audio. Se si vuole ascoltare della musica in alta qualità non esistono soluzioni wireless davvero all’altezza.

A meno che non siate abituati ad ascoltare musica da servizi di streaming che propongono file molto compressi: in tal caso potreste non notare importanti differenze nella qualità audio rispetto all’ascolto via cavo.

Ma se invece ascoltate vostri file musicali, avrete bisogno di cuffie collegate a un dispositivo sorgente tramite cavo aux. Il motivo fondamentale per cui la connettività wireless bluetooth che si trova nella maggior parte dei dispositivi consumer non eguaglia il cavo è semplice: fa uso di dispositivi “codec” per comprimere il suono sul dispositivo sorgente e trasmetterlo alla cuffia d’ascolto, con perdita di dati, quindi con perdita di qualità.

Nel corso degli anni sono stati introdotti diversi codec audio bluetooth per limitare la perdita di dati e garantire una trasmissione del suono quanto più fedele all’originale, ma i risultati restano imparagonabili. Entrando un po’ più nel tecnico, il cavo è preferibile al wireless perché il bluetooth non ha la larghezza di banda sufficiente per trasmettere la quantità di dati originale che può essere trasportata da un cavo. Però non tutte le cuffie cablate sono migliori di tutte le cuffie bluetooth. Dipende dalle caratteristiche della cuffia stessa.

Ultima modifica: 18 luglio 2022