Quando fare cambio gomme invernali

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Molti enti gestori delle strade durante il periodo invernale obbligano o all’utilizzo delle catene o al montaggio di gomme invernali. Contrariamente a quello che si pensa tale obbligo non è valido solo per strade di montagne, ma è applicabile in tutte le strade fuori dai centri abitati. L’introduzione di tale obbligo è disciplinato dalla direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013. Tale direttiva impone appunto l’utilizzo di “mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio.” L’opportunità poi di montare gomme invernali o di utilizzare le catene da neve è molto soggettiva.

Dipende infatti dall’individuo, dai percorsi che vengono fatti abitualmente e persino dall’abilità di montaggio per esempio delle catene. Non c’è dubbio tuttavia che soprattutto nei centri montani dove abitualmente si riscontra neve e ghiaccio, le gomme invernali possono essere molto più funzionali rispetto alle catene da montare al momento. L’obbligo permane a prescindere dalle condizioni climatiche.

Cambio gomme: da estive a invernali

Il cambio gomme da estive a invernali è un obbligo di legge regolato dalla direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013. La prescrizione dell’obbligo di catene a bordo o del montaggio di gomme invernali è determinato dall’ente gestore delle strade. L’obbligo è previsto per il periodo compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile. L’ente gestore tuttavia può sempre decidere per eventuali estensioni dell’obbligo in luoghi che abbiano particolari condizioni atmosferiche come nel caso di strade di montagna. Sono esclusi da tale obbligo i motoveicoli ai quali in ogni caso è vietata la circolazione in caso di ghiaccio o neve. Non sono invece esclusi da tale prescrizione i veicoli a quattro ruote motrici.

Entro il 15 novembre quindi gli automobilisti dovranno provvedersi o di catene o di gomme invernali. Naturalmente per chi volesse continuare a montare le gomme estive vi è appunto l’obbligo di catene a bordo.

Maggiore sicurezza

Molto importante pertanto montare gomme invernali durante il periodo indicato in quanto questa particolare tipologia di pneumatico è studiato per condizioni di viabilità estreme. Le gomme da neve in realtà sono efficienti non solo con ghiaccio e neve, ma danno maggiore aderenza anche in caso di asfalto umido o addirittura bagnato.

Questo tipo di pneumatico da maggiore sicurezza nella percorrenza in particolare di alcuni tratti strada a rischi neve e ghiaccio, senza per questo per esempio avere velocità inferiori rispetto ad uno pneumatico normale.

E’ bene specificare inoltre che per legge “si raccomanda” di montare le gomme invernali su tutte le ruote. In effetti in questo modo l’aderenza della ruota e della strada è maggiore. Montare tuttavia solo due gomme invernali sulle ruote anteriori è legittimo anche se l’aderenza del veicolo è minore e si potrebbe incappare in sbilanciamenti posteriori che l’autista deve solo essere capace di controllare.

Per riconoscere le gomme invernali non si deve far fede, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, al simboletto a forma di fiocco di neve, ma l’unico indicatore è la scritta M/S.

Da invernali ad estive

Nel periodo compreso tra il15 aprile e il 15 maggio si può passare dalle gomme invernali a quelle estive. E’ opinione diffusa che il consumo della gomma è maggiore in uno pneumatico invernale, mentre è inferiore in una gomma da neve.

Gomme 4 stagioni

Le gomme definite 4 stagioni sono una particolare tipologia di pneumatico che consente di circolare per tutto l’arco dell’anno senza per questo trasgredire in alcun modo a delle prescrizioni di legge.

Con tale gomma si può circolare tranquillamente sia su strade a normale percorrenza sia su autostrade. Persino su fondi ghiacciati, bagnati o innevati garantiscono sicurezza di guida e normalità di percorrenza almeno quanto le gomme invernali in condizioni atmosferiche critiche.

Tale pneumatico si riconosce dalla sigla M+S che rappresenta appunto l’utilizzo diversificato.

In genere le gomme 4 stagioni sono preferite da quegli automobilisti che non trovano in alcun modo comodo il cambio di pneumatico stagionale. A favore di questo pneumatico c’è anche un risparmio economico indiscutibile visto che così si evitano montaggi e smontaggi vari, sempre costosi.

L’utilizzo delle gomme 4 stagioni nasce dalla consapevolezza che viceversa avere delle gomme invernali per tutto l’anno non è propriamente il massimo.

In effetti le 4 stagioni hanno un consumo del battistrada inferiore in qualsiasi condizione di fondo rispetto per esempio alle gomme invernali, il cui utilizzo in estate potrebbe aumentare il deterioramento.

Rispetto alle estive infatti il battistrada è più alto, ha una mescola differente e garantiscono una grande aderenza in tutte le condizioni atmosferiche.

Svantaggio delle 4 stagioni è il prezzo per singola ruota: tale esosità è determinata dal fatto che non tutti i produttori di gomme offrono pneumatici all season.

E’ opportuno tuttavia specificare che nonostante una buona aderenza su fondi ghiacciati e innevati, la maggiore garanzia di aderenza in inverno è offerta dalla gomme invernali.

Le gomme 4 stagioni sembrerebbero inoltre garantire minore capacità di frenata anche se molto dipende dalle case produttrici alcune delle quali stanno sempre più investendo per ridurre persino questo gap.

Sanzioni e multe in caso gomme non a norma

Come già detto, chi non si adegua all’obbligo di gomme invernali o di catene a bordo durante il periodo compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile, è passibile anche di sanzioni molto pesanti.

Le sanzioni amministrative possono variare da pochi euro fino ai 1.682 euro. In alcune circostanze è addirittura previsto il ritiro del libretto di circolazione.

Sono previste pesanti sanzioni non solo per chi circola non rispettando gli obblighi di legge e quindi gomme invernali e/o 4 stagioni, ma anche per quelle case produttrici che immettono in commercio pneumatici non omologati.

Per chi dovesse circolare con gomme non idonee alla stagione, il codice della strada prevede sanzioni comprese tra gli 80 e i 318 euro, si può inoltre incappare anche in un eventuale sequestro.

Per chi invece commercializza pneumatici non omologati sempre il Codice della strada prevede multe comprese tra i 779 e i 3.119 euro.

Visto che la normativa di riferimento prevede il sequestro del dispositivo non omologato, chiaramente gli organi preposti all’atto dell’accertamento non possono smontare fisicamente le gomme e per questo si procederà al sequestro dell’intero veicolo.

Ultima modifica: 30 Marzo 2017