Calcolo consumo carburante: come fare

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Il consumo carburante è uno degli aspetti che maggiormente preoccupa i conducenti: esiste un modo per calcolarlo?

CALCOLARE IL CONSUMO DEL CARBURANTE

Viaggiare in macchina, si sa, vuol dire spendere dei soldi. Essi servono per acquistare il carburante, sia esso diesel, benzina, o gas. Anche per le più recenti auto o vetture elettriche il rifornimento di corrente presenta un costo notevole di cui bisogna assolutamente tener conto, soprattutto se si percorrono distante medio-lunghe. Come fare a sapere prima quanto spendere in modo da agire consapevolmente e preventivamente? Quanto consuma un mezzo di trasporto? Per rispondere a queste due domande si devono tenere in considerazioni diverse variabili: la prima è ovviamente è il costo, in quel periodo di tempo, della sorgente che fa muovere l’auto o il veicolo; in secondo luogo dipende anche dai chilometri e dalla quantità di carburante inserita nel serbatoio.

Ci sono diversi siti internet che svolgono agevolmente il calcolo una volta dopo aver inserito tutte queste informazioni. Basterà cercare tali contenuti nel web e procedere andando avanti. Il risultato che avremo dipenderà da tutto ciò e ovviamente ci farà notare delle differenze tra un veicolo e l’altro. Sono calcoli che si possono svolgere anche prima dell’acquisto di una macchina, un camion, una moto ecc. Le spese successive risultano maggiori rispetto a quelle iniziali di acquisto del mezzo, poiché esse sono reiterate nel tempo.

CON QUALI MACCHINE SI RISPARMIA?

Generalmente le auto o i veicoli a gas, insieme a quelli elettrici (di nuova portata), sono i mezzi di trasporto più ambiti da questo punto di vista. La sorgente che permette di far muovere un mezzo di questo tipo, infatti, solitamente presenta un costo minore. Molte volte infatti, nel caso del metano, le macchine subiscono delle modifiche nell’impianto assumendo successivamente una connotazione di tal tipo. Di contro c’è da dire che i rifornitori sono distribuiti in maniera meno intensa lungo il territorio italiano, soprattutto al sud Italia. Per le macchine elettriche, però, è un pochino più semplice: basta trovare una sorgente elettrica con una uscita costituita da una presa industriale adatta a collegarsi con il connettore di recezione (o meglio noto, semplicemente, come ”presa di corrente”) per ultimare la fase di carica.

L’autonomia dipende dal veicolo e dalla portata della batteria che dovrà essere alimentata. Se si svolge un viaggio lungo, dunque, è necessario informarsi sulla presenza delle stazioni apposite per tutto il percorso. Sarebbe rischioso non farlo e partire all’avventura, per non trovarsi fermi in mezzo alla strada senza alternative concrete.

Ultima modifica: 25 Febbraio 2019