Bollo auto storiche: cosa sapere

3836 0
3836 0

 

Esenzione per bollo auto storiche

 

Le auto così definite d’epoca sono quelle vetture che secondo l’art 60 del Codice della strada non possono circolare regolarmente se non in particolari occasioni come raduni e manifestazioni previa autorizzazione.

Per ricevere l’attestazione di auto d’epoca occorre spedire la richiesta alla Motorizzazione che previa verifica dei requisiti iscriverà la vettura ai registri dedicati come il Registro del Club Aci Storico.

Solo le auto d’epoca con più di trenta anni di anzianità possono oggi giorno usufruire dell’esenzione al pagamento del bollo alle casse dell’erario, differentemente da come avveniva prima quando anche le auto con venti anni di anzianità potevano godere di questo beneficio.

Chi deve pagare il bollo auto storiche

 

Fino al 2014 le auto che avevano dai 20 ai 30 anni di vita erano esenti dal pagare il bollo, la nuova legge di Stabilità invece, come sopra citato, ha confermato quanto già attivo dal 2015 e ha alzato la soglia alle vetture over 30. La scelta è stata fatta per distinguere in maniera chiara le auto vecchie dalle auto effettivamente storiche.

La categoria di auto che hanno più di trenta anni di vita sono pertanto considerate storiche e godranno del esenzione del bollo, è utile ricordare che non è necessaria l‘iscrizione ai registri regionali ma è sufficiente dimostrare l‘età dell’auto.

L’esenzione sarà totale solo se la vettura non viene utilizzata per la circolazione ordinaria, viceversa se si utilizza un auto storica in maniera routinaria sarà comunque prevista una tassa con scadenza annuale.

Per quanto riguarda le auto definite vecchie, che hanno quindi dai 20 ai 29 anni di vita e sono regolarmente iscritte ai registri regionali e nella lista Aci delle auto da collezione, il Governo ha acconsentito a una decurtazione del 10% sul valore del bollo.

Abolizione bollo auto storiche?

 

Durante il corso del 2016 fu ventilata la speranza che il Governo potesse abolire il bollo anche per le auto di età compresa tra i 20 e i 29 anni di vita che era stato appunto introdotto e già praticato durane l’anno 2015 ma, il 10 Novembre del 2015 la Commissione ha ritenuto inammissibile l emendamento.

Bollo auto storiche per regione Lombardia

 

Alcune Regioni hanno deciso a seguito delle nuove disposizioni di adottare delle specifiche delibere differenti, nello specifico le Regioni di cui parliamo sono Lazio, l’Abruzzo, la Campania, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, la provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Marche, Sardegna.

Per quanto riguarda la regione Lombardia, le auto e le moto con più di venti anni, se sono ancora destinate al trasporto di persone e quindi sono regolarmente in circolazione, sono soggette al pagamento di una tassa automobilistica regionale in misura fissa che è pari a 30,00 euro per le automobili e a 20,00 euro per le moto. Questo beneficio è valido dal ventesimo anno di età del mezzo e solo per le auto in regola con tutte le normative vigenti in fatto di emissioni dei gas di scarico.

Le auto ultraventennali e ultratrentennali con CRS (Certificato di Rilevanza Storica) sono invece totalmente esenti da bolli.

Viceversa le auto ultraventennali ma con meno di trent’anni senza CRS dovranno pagare la tassa di possesso in base al grado d’inquinamento e ai kW.

Le auto e le moto ultratrentennali senza certificati di storicità pagheranno, infine, la tassa di circolazione solo se usate per transitare su strade pubbliche. Questa tassa è pari a 20,00 euro per le moto e 30,00 euro per le auto.

Bollo auto storiche per regione Piemonte 

 

Nella regione Piemonte le auto definite anziane e le moto con almeno 30 anni di vita sono esenti dalla tassa automobilistica. Il beneficio scatterà automaticamente con il compimento del trentesimo anno dalla costruzione del mezzo e non occorrerà presentare nessun tipo di richiesta o domanda.

Se questi veicoli sono fatti circolare si è tenuto invece al versamento di una tassa forfettaria indipendentemente dalla potenza del motore, tale tassa è pari a 20,00 euro per le moto e a 30,00 euro per le automobili. Nessuna agevolazione è prevista invece per i mezzi ultratrentennali a uso professionale usati, per esempio, nell’esercizio d’impresa, attività d’arte o professioni particolari. Per esempio i mezzi usati per scuola guida, servizio pubblico da piazza, noleggio da rimessa. Esiste invece un’eccezione per i veicoli iscritti all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) come autocarri o autobus. Le auto storiche che hanno dai 20 ai 29 anni di vita pagheranno, infine, la tassa ridotta del 10%.

Bollo auto storiche per regione Sicilia

 

Nella regione Sicilia l’Assemblea regionale ha votato a favore di una norma che andrebbe a ripristinare i benefici fiscali di cui si godeva nel 2014, si tratta di un provvedimento che ha fatto felici molti possessori di veicoli d’epoca i quali sperano di poter godere nuovamente degli sconti previsti fino all’anno 2014.

La normativa in questione è contenuta nell’articolo 52 della legge Finanziaria del 2016 che indicava il pagamento di una cifra forfettaria del bollo pari a euro 75 per tutti i veicoli con un’età superiore ai 20 anni.

Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone ricorda che esiste però la forte possibilità che il Governo centrale possa rivedere nuovamente la normativa come anche in tempi passati fece con altre regioni italiane. Questa normativa, infatti, è in contrasto con quella stabilita nella legge di Stabilità del 2014 del Governo Renzi.

I deputati siciliani hanno proposto la legge chiedendo un ricorso eventuale in Corte Costituzionale da parte della Regione Sicilia nel caso si verifichi l’impugnativa dello Stato. La parlamentare Di Marco chiede di appoggiarsi all’art 17 dello Statuto Siciliano che prevede una potestà normativa sui trasporti della Regione Sicilia che godono per l’appunto di uno Statuto Speciale.

ACI denuncia l’assenza di omogeneità sul territorio proprio a livello legislativo. Speriamo pertanto che la legge possa essere applicata in maniera più uniforme e che i possessori di auto d’epoca possano continuare a possedere le loro vetture storiche. Si segnala anche che ACI ha redatto una lista di auto storiche con le compagnie assicurative come strumento utile per individuare le auto meritevoli di tutela e patrimonio storico del nostro paese.

 

Ultima modifica: 29 Marzo 2017