Autostrada: cosa fare quando non si alza la sbarra casello

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Il casello dell’autostrada si avvicina, ci incolonniamo verso la corsia del Telepass, rallentiamo fino ai canonici 30 chilometri orari e arriviamo alla stazione. Il primo squillo del Telepass si avverte distintamente, ma la sbarra che dovrebbe consentirci di uscire agevolmente non si alza.

Scatta la frenata e con essa la paura che il veicolo che ci segue possa non accorgersi della difficoltà e piombarci addosso. E’ uno scenario da non augurarsi, ma che può verificarsi. E talvolta capita. Non sempre, per fortuna, con conseguenze gravi, più facilmente con qualche disguido da risolvere nell’immediato o entro un certo tempo.

Evitare la retromarcia in autostrada

Una situazione da affrontare, quindi, né più né meno di tante altre, ma sempre con lo stesso strumento principale: un po’ di pazienza. Ci sono poi comportamenti opportuni da assumere, in base al veicolo che si guida, ma vedremo di sfatare anche alcuni miti infondati sull’argomento in questione. Di sicuro c’è una regola che vale sempre e per tutti, che attiene alla nostra sicurezza e alla sicurezza degli altri.

Quando si entra in una corsia per il pagamento del pedaggio autostradale e per un qualunque motivo (dalla cassa automatica fuori servizio, al ticket perso, o per un malfunzionamento della carta per il pagamento) la sbarra non si solleva, non bisogna assolutamente fare la retromarcia: è un comportamento vietato e, pertanto, sanzionabile.

Il rischio di incidenti è elevatissimo e le sanzioni per chi dovesse commettere questa infrazione sono elevate. Si va dai 422 euro con la decurtazione di 10 punti dalla patente, fino ai 562,67 euro se la retromarcia è stata effettuata tra le 22 e le 7 del mattino.

Non è previsto il ritiro o la sospensione della patente ma 10 punti in meno sono parecchi e mettono a serio rischio il possesso della licenza di guida in caso di ulteriori infrazioni, anche più lievi.

Come comportarsi se la sbarra non si alza

Non resta quindi che chiedersi cosa fare nel caso in cui, arrivati al casello, la sbarra decida improvvisamente di sbarrarci la strada, ostacolandoci nella continuazione del viaggio. Dicevamo che potrebbero esserci comportamenti diversi a seconda del veicolo che si utilizza, dove la distinzione è essenzialmente tra due e quattro ruote.

C’è infatti la credenza, molto diffusa peraltro, che, se si dovesse presentare questa circostanza durante un viaggio in moto, ci sarebbe sempre una scappatoia costituita dal passaggio laterale di emergenza, ovvero quello spazio che il palo orizzontale non chiude. Si tratta di una via di fuga che potrebbe essere attraversata con semplicità dai centauri della strada, ma che non li libererebbe dal pagamento del pedaggio, il quale verrebbe recapitato al loro domicilio con delle maggiorazioni. E’ assolutamente vero che lo spazio non ostruito dalla sbarra automatica è una via di fuga, ma è appunto un passaggio di emergenza e ogni altro utilizzo non è autorizzato.

Il comportamento da adottare, che siate motociclisti, automobilisti o autotrasportatori, nel caso in cui la stazione autostradale sia bloccata è uno soltanto e vale per chiunque: fermarsi alla colonnina e premere il pulsante per la chiamata di emergenza, che si configura con un grosso pulsante rosso. Una volta premuto, sarà sufficiente attendere la risposta di un operatore, che interverrà per aiutare nella risoluzione del problema.

L’operatore vi chiederà quale sia la problematica, vi darà indicazioni su come risolvere il problema e vi alzerà la sbarra, consentendovi il passaggio.

Perché non si alza la sbarra

I casi per i quali la sbarra in autostrada non si solleva automaticamente possono essere svariati:

  • possibile che ci sia un guasto alla sbarra;
  • potrebbe essere difettoso il vostro apparecchio Telepass
  • potreste non disporre del ticket di ingresso
  • potrebbe essere fuori servizio la cassa automatica
  • potreste accorgervi di non avere contanti o di possedere una carta non valida

In caso di guasto, l’operatore provvederà ad aprire da remoto la sbarra. Nel caso in cui sia difettoso il vostro apparecchio Telepass, perché magari la batteria si è scaricata o perché non era in una posizione utile a inviare il segnale al ricevitore della stazione, l’operatore attraverso il numero di targa provvederà ad addebitare l’importo del pedaggio e vi consentirà di passare.

Diversa è la situazione se per una dimenticanza o per una distrazione non siate in possesso del ticket di ingresso per pagare il pedaggio. Si attiva tutta una procedura che comporterà un’attesa un po’ più lunga delle precedenti. E in questo caso non badate ai veicoli che seguono e che magari cominceranno a mostrare segni di insofferenza.

Non c’è altro da fare che aspettare con pazienza. L’operatore dovrà infatti identificare il veicolo attraverso il numero di targa e avere le vostre generalità. Dovrete dichiarare il casello di ingresso, per determinare correttamente il pedaggio, altrimenti vi verrà addebitato l’importo massimo previsto sull’intera tratta. La colonnina poi emetterà uno scontrino di mancato pagamento e l’operatore vi lascerà passare.

Il pedaggio dell’autostrada va quindi pagato entro i termini fissati; le modalità di pagamento sono diverse: online, agli sportelli postali, alle ricevitorie convenzionate, direttamente al Punto Blu di Autostrade per l’Italia.

Come pagare il pedaggio autostrada

La stessa procedura verrà utilizzata anche nel caso in cui abbiate scelto la corsia che ha una cassa automatica ma il sistema è per qualche motivo fuori uso, senza che sia segnalato. Bisognerà comunque fermarsi e chiedere l’assistenza all’operatore attraverso la colonnina provvista di pulsante rosso.

Verrà comunque emesso lo scontrino di mancato pagamento autostrada e dovrete attenevi alle procedure descritte per saldare il conto con la società Autostrade. L’eventualità che una sbarra del casello non funzioni non è remota. Può capitare e a meno che il guasto capiti proprio al vostro passaggio, accorgersi che qualcosa non va per il verso giusto è possibile.

Basta semplicemente rispettare la segnaletica orizzontale e verticale, soprattutto quella relativa ai limiti di velocità. E’ infatti calcolato che il limite di 30 chilometri orari, in prossimità di una stazione autostradale consente di avere il tempo sufficiente, sempre che non si sia distratti da altro, per capire se c’è qualche problema in una corsia e incolonnarsi in tutta sicurezza in un’altra.

Ovviamente il rispetto dei limiti di velocità dovrebbe essere a cura di tutti gli automobilisti in ogni situazione, per garantire sicurezza a tutti gli utenti della strada

Ultima modifica: 19 Ottobre 2018