Auto di Mad Max: la Ford falcon e le altre protagoniste

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Il cinema ha regalato tante auto celebri che sono diventate mito per i collezionisti, ma anche per gli appassionati di film: tra le tante pellicole che hanno reso celebri alcuni mezzi di trasporto c’è indubbiamente la saga di Mad Max. Nato nel 1979 con il fisico e il volto di un lanciatissimo Mel Gibson, Mad Max ottiene un successo straordinario ai botteghini anche con il sequel, “Mad Max 2” ma soprattutto con “Mad Max oltre la sfera del tuono”, impreziosito dalla presenza di Tina Turner e ancora più pregevole sotto l’aspetto della ricerca di mezzi eccentrici: infatti, le auto di Mad Max  hanno fatto la storia.

Ford Falcon: protagonista indiscussa

In definitiva Max cerca di sopravvivere in un mondo devastato da un conflitto nucleare nel quale poche bande di uomini si affrontano per cibo, acqua, carburante e supremazia. Gli sceneggiatori erano stati chiari con i produttori: auto e moto erano fondamentali, dovevano essere folli, estreme e soprattutto innovative. Al momento di girare le immagini d’azione con i primi inseguimenti il regista George Miller fermò tutto perché quelle auto erano troppo anonime. Si girava in Australia, il regista chiamò tre carrozzieri specialisti nella realizzazione di low rider che avevano un’officina in California e diede loro un budget di 300mila dollari e quindici giorni per fare qualcosa di davvero unico.

Lo staff si mise al lavoro con diversi sfasciacarrozze che, portando pezzi, lamiere, scocche di altre auto, riuscirono a cambiare completamente il look di ogni veicolo. Vernice militare o mimetica, catene e reti penzolanti, sporgenze acuminate, motori a vista: quello che venne creato fu davvero un capolavoro. Mel Gibson si trovò a guidare una Ford Falcon potenziata con un V8 da competizione: la Ford Falcon (pare anche per un accordo di product placement con la casa americana) fu la grande protagonista della prima pellicola.

Auto di Mad Max: da recuperare e collezionare

Gibson era innamorato della sua prima macchina: si dice che fu lui a chiamarla Interceptor nome con il quale è ancora nota tra tutti i fan del film e della saga. L’originale è andato distrutto in un incidente prima che lo stesso Gibson, che la voleva per sé, potesse portarsela a casa. Ma ne esistono diverse copie praticamente identiche.

Le due auto di Mad Max più famose sono invece due diverse versioni della Pursuit Special: la prima era una HQ Holden Monaro che veniva utilizzata da uno dei Nightrider, la banda con cui Mad Max era in costante conflitto.

La seconda fece epoca: un’altra Falcon affidata agli specialisti della carrozzeria Graf X di Melbourne, Murray Smith, Peter Arcadipane, e Ray Beckerley, che la modificarono con un gigantesco V8 che era quasi più alto del tettuccio e numerose variazioni sulla carrozzeria. Un’opera d’arte: la cosa assurda è che se ora ci sarebbero collezionisti pronti a fare follie per una macchina del genere, alla fine delle riprese l’auto rimase in un magazzino senza acquirenti né alcuna cura per diversi anni prima di essere recuperata e restaurata. Per Mad Max vennero distrutte quindici auto durante le riprese; addirittura quaranta per “Mad Max oltre la sfera del tuono”.

Ultima modifica: 17 Settembre 2019