Auto elettrica: come funziona la colonnina di ricarica a Roma

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L’ auto elettrica con alimentazione rappresenta uno dei possibili scenari futuri e una città come Roma è abbastanza presente in questo senso. Se si affronta un discorso che verte essenzialmente sull’impatto ambientale delle automobili è evidente che quelle alimentate elettricamente vincono: zero emissioni, consumi bassissimi e zero impatto ambientale non sono che pochi esempi dei numerosi punti di forza. L’economicità non è poi da sottovalutare in nessun caso.

Colonnine di ricarica auto elettriche

Nella capitale è presente il record italiano per presenza di colonnine di ricarica per le auto elettriche: il rispettabilissimo numero di 53 impianti ne fa un fiore all’occhiello del progresso ecologico non solo italiano ma anche europeo. Le colonnine in questione sono concentrate in punti strategici e permettono numerose opzioni di ricarica.

La gestione delle colonnine di ricarica ce l’ha l’ENEL nell’ambito di un grande progetto di mobilità elettrica che ha avuto avvio nel 2010 e che promuove e spinge fortemente la visione elettrica futuristica nell’ambito dei veicoli. Ovviamente la ricarica ha dei costi che possono essere riassunti semplicemente in questo modo:

  • Tariffe flat che prevedono un costo di 20,00 euro mensili e che non hanno limiti di utilizzo, in buona sostanza ci si può ricaricare tutte le volte che si vuole.
  • Tariffe a consumo che hanno un costo di 0,40 euro a Kw da poter utilizzare liberamente.
  • Tariffe che prevedono l’installazione di una colonnina privata presso la propria abitazione, da poter utilizzare liberamente attraverso il pagamento di un canone unico di 80,00 euro al mese.

Mappa colonnine di ricarica veicoli elettrici

 

Nonostante la massiccia rete organizzata di punti di ricarica quelle sono in netta minoranza sono le auto. A Roma si stimano meno di 200 unità vendute lo scorso anno, il che fa pensare che bisognerebbe fare di più per spingere i privati all’acquisto di questa tipologia di vetture. Sono invece ben 53 i punti di ricarica pubblici presenti, un numero non indifferente e nettamente superiore, in proporzione, alle auto che possono utilizzarle.

Non son tutte concentrate nella zona centrale della capitale, anzi via via nel corso del tempo sono state create stazioni in diversi punti della città, proprio per non incorrere in quelli che possono essere problemi ‘gestionali’ derivanti dal possedere un’auto elettrica. Il sito ufficiale dell’ENEL possiede una mappa aggiornata di tutti i punti. Rimane solo da chiedersi perché ancora in Italia l’elettrico non riesce a decollare, forse magari perché al di fuori dell’ambito cittadino il veicolo rimane difficile da gestire. Infatti molte case automobilistiche puntano su modelli ibridi benzina/elettrico.

Ultima modifica: 24 Novembre 2017