auto: cosa indicano i test antigelo e a cosa serve

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Il freddo è uno dei maggiori nemici per il motore dell’auto e da cui non c’è scampo se non si provvede tempestivamente ad aggiungere o sostituire il liquido antigelo.

Per sapere se l’auto dispone della quantità necessaria, e soprattutto se il liquido antigelo presente è “in buone condizioni”, è necessario effettuare un test con un strumento apposito: il densimetro.

In commercio ne esistono diversi tipi e a prezzi accessibili, ma occorre che abbia alcune caratteristiche:

  • la forma di una “siringa” nel cui vetro ci sia una colonnina graduata per la misurazione e una “proboscide” gommata per aspirare il liquido antigelo;
  • la colonnina graduata deve anche essere a colori partendo da un minimo di due e fino a sei.

Ci sono infatti densimetri a doppia scala (2 colori) per misurazioni a freddo (bianca) e a caldo (verde), oppure a 6 colori (bianco, verde, giallo, blu, rosso, nero) relativi ad altrettante temperature di congelamento (da 0 a -35°/-55°).

Altri hanno all’interno del tubo dei galleggianti colorati che si posizionano all’altezza di una tabella graduata indicando, con una sequenza cromatica a sei colori, il grado di congelamento del liquido.

Attenzione, però, perché il densimetro, anche dopo gli oltre 2 anni consigliati per il ricambio dell’antigelo, può misurare valori che indicano una situazione accettabile, ma nulla ci dice delle sue proprietà anti cavitazione, anticorrosione e antiruggine che solo gli additivi garantiscono: insomma, non è sicuro che giunti, gomme e tubazioni metalliche siano ancora protette dall’aggressione di acidi e calcare.

C’è un altro strumento più preciso per testare il liquido antigelo che si chiama rifrattometro e, al contrario dei densimetri, ha una grande affidabilità e precisione.

Ha l’aspetto di un cannocchiale con un vetrino che si solleva in modo da immergere lo strumento quanto basta per toccare la superficie liquida, quindi, richiuso il vetrino, si mette in controluce e si legge la misurazione su una lente graduata in base alla scala fahrenheit (°F) da convertire, poi, in celsius (°C).

Pur essendo uno strumento di misura ottico, esso è in grado di stabilire anche la purezza di un liquido, la concentrazione dei suoi componenti (acqua e metanolo-glicole-etilico nel caso dell’antigelo) e la temperatura.

Cosa fare quando finisce

È necessario testare il livello e la densità del liquido antigelo in primavera e in autunno, prima dell’arrivo delle stagioni più critiche, ovvero l’estate e l’inverno.

In caso di scarsa quantità del liquido, o di perdita, si accende un’inquietante spia rossa – quella dell’antigelo, la cui icona stilizzata è rappresentata da un termometro – che ci ricorda che bisogna ricorrere immediatamente ad un rimbocco o alla sostituzione dell’antigelo.

Ultima modifica: 1 Aprile 2018