Assicurazione auto: com’è cambiata la garanzia furto

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I furti d’auto purtroppo restano una piaga ancora concreto di questo paese dove ogni anno si rubano circa 100mila vetture. Gli ultimi dati sono relativi al 2018 e per verificare quelli dello scorso anno dovremo aspettare almeno fino a giugno quando di solito le assicurazioni comunicano i loro dati all’Istat. È un dato fondamentale in quanto, sulla base di questo numero di veicoli rubati, le compagnie posso creare apposite offerte di assicurazione auto.

Auto rubate e furti nascosti

Nel 2018 il Ministero dell’Interno ha reso noto che sono stati denunciati oltre 105mila furti d’auto: il dato sommerso di auto rubate ma non denunciate – magari perché detenute in modo illegale o perché senza documenti o bollo – è dell’8% circa. Dunque se consideriamo i dati del 2017 c’è stato un incremento significativo di almeno seimila veicoli, pari al 5%.

L’aumento dei furti d’auto non può far piacere a nessuno, nemmeno alle case automobilistiche che sanno già che la vittima di un furto andrà sul mercato dell’usato o su veicoli meno ricchi. Ciò che le assicurazioni rimborsano non è mai il valore pieno della vettura: e se l’IVA viene bruciata non appena la macchina nuova esce dall’autosalone, possiamo dire che il decremento di un’auto è del 15% (oltre all’IVA) il primo anno e poi via via di un ulteriore 5% per ogni anno di immatricolazione. Un’auto di un anno, se va bene, verrà rimborsata al 65%.

Analizzare con attenzione il mercato delle polizze

L’altro dato preoccupante riguarda le vetture ritrovate: ormai è un dato di fatto, la stragrande maggioranza delle vetture di provenienza furtiva vengono smontate e spedite all’estero o – se si tratta di utilitarie – finiscono nel mercato sotterraneo dei veicoli di seconda mano e dei ricambi. Le forze dell’ordine non possono certo aprire un fascicolo per ogni furto: se capita di trovare un’auto abbandonata, e spesso succede dopo mesi, il rischio è quello di doversela andare a riprendere e rottamarla senza alcun beneficio.

Le auto recuperate sono sempre meno. Le assicurazioni si comportano di conseguenza: se le auto non hanno strumenti di protezione propri, il GPS è sicuramente il migliore (sempre che la vettura non venga infilata in un camion piombato che scherma il segnale) il premio sarà alto. Di fatto conviene sempre investire su antifurto moderni ed efficaci e poi rivalersi sull’assicurazione soprattutto se l’auto è nuova. Ma oggi il premio per una clausola incendio e furto incide considerevolmente.

L’unico aspetto positivo in questo caso è la vasta offerta del mercato che consente oggi di passare anche da una compagnia all’altra con estrema facilità al termine dell’anno di copertura e senza la necessità di alcuna disdetta, conservando anche la propria classe di merito. Di fatto, con premi che cambiano anche si settimana in settimana di alcune decine di euro, l’unica è andare per tentativi e cercare il miglior compromesso possibile.

Ultima modifica: 21 Gennaio 2020