La Vespa anni ’80: tutti gli accessori più glam

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La Vespa Piaggio è sempre stato uno dei modelli che ha scatenato la fantasia dei collezionisti ma anche quella dei semplici proprietari che – in particolare negli anni ’80 – si scatenarono con personalizzazioni a volte davvero azzardate. D’altronde nel decennio edonista e del disimpegno tutto era possibile.

Tutto cominciò con il PX

È il 1977 quando dalla linea di produzione della Piaggio di Pontedera compare il primo modello di PX. Motorizzato inizialmente con il classico 125, il modello incontrerà un enorme successo tra i giovanissimi pur senza snaturare la filosofia del mezzo. Scocche bombate, frecce, una sella larga e imbottita perfetta per due persone, un ampio bauletto. Il PX diventa una moda straordinaria che non incrina minimamente il fascino di modelli più retrò come Primavera, Rally e 50 Special ma trasforma l’immagine della Vespa in qualcosa di più moderno. Delle tre motorizzazioni, 125, 150 e 200 con i diversi modelli PX e PE verranno venduti oltre tre milioni di esemplari.

Se la Piaggio incassa un successo straordinario, si scatena anche il mercato degli optional, alcuni dei quali davvero molto bizzarri: si va dal parabrezza bombatissimo con una linea tagliata e aerodinamica ribattezzato cupolino, o anche testino. Richiestissimi i modelli azzurrati o con la maschera scura, antiriflettente. Le manopole sono tra le prime cose che vengono cambiate: si gioca con il colore, mezzo rosso e manette bianche, o gialle. Spesso addirittura con le frange a volte di un altro colore. Il bauletto non è più un portadocumenti ma… un impianto stereo che ospita autoradio e casse. I PX che passano con la musica da discoteca anni ’80 a palla sono un’immagine ricorrente.

Optional per tutti i gusti

La Piaggio forniva solo il bloccasterzo ma il PX è la prima Vespa che viene allestita con un vero e proprio antifurto che rimbombava al primo spostamento d’aria.

Niente più il classico clacson a trombe, a volte bitonali. Sella allungata a doppio livello, bassa per chi guida e alta per il passeggero. Via il portapacchi, spuntano i primi bauletti, anche questi attrezzati per un possibile impianto stereo alta fedeltà, radio e cassetta. Sono gli ultimi anni in cui si può guidare una due ruote senza casco. I primi Walkman ci sono, gli auricolari stereo ancora no. Le gomme possono essere colorate in tinta con il mezzo o essere allestite con dei copriruota a spicchi.

Le scocche sono quasi sempre personalizzate con grandi decalcomanie disegnate appositamente, le più belle realizzate in carrozzeria con l’aeropenna. Non c’è limite all’immaginazione: e nemmeno al budget. Alcuni PX costavano più di optional e allestimenti speciali (compresa una batteria extra per gli impianti di illuminazione ausiliari tipo neon) che di listino al concessionario.

Ultima modifica: 2 Febbraio 2020