Ecco BlueCruise, il nuovo sistema di assistenza alla guida della Ford approvato in Gran Bretagna

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Un primo passo in avanti per la guida autonoma arriva direttamente dalla Ford, che lancia il sistema BlueCruise per la prima volta fuori dagli Stati Uniti. Introdotto inizialmente in Nord America a partire dal 2021, ha iniziato ad espandersi quest’anno, con l’approvazione, da parte della Gran Bretagna, del suo utilizzo in autostrada. È il primo sistema di guida a mani libere ad essere approvato nel Regno Unito. Testato su oltre 190 mila vetture, BlueCruise ha già percorso oltre 65 milioni di chilometri di guida autonoma.

Come funziona il nuovo sistema Ford?

Il sistema permette una guida a mani libere di livello 2, il quale si riferisce al livello di autonomia che la vettura può raggiungere. L’impianto è stato ideato sulla base di un sistema della Society of Automotive Engineers. Il livello 2, particolarmente innovativo, coinvolge accelerazione, frenata e sterzo, anche se il conducente deve prestare attenzione alla strada, così da poter intervenire in qualsiasi momento. BlueCruise utilizza telecamere e radar combinati a sistemi di Stop-and-Go, Speed Sign Recognition, Intelligent Adaptive Cruise Control e Lane Centering. Entriamo più nei dettagli delle loro funzioni. BlueCruise ha come sue parti principali il Cruise Control adattivo e il mantenimento della corsia. Il primo permette di controllare la velocità dell’autovettura, così come la distanza di sicurezza dagli altri veicoli; il secondo, invece, aiuta il conducente a mantenere l’automobile al centro della propria corsia. Proprio la capacità di percepire le linee stradali è di fondamentale importanza per restare nella posizione stradale più corretta. Il sistema può inoltre leggere i limiti di velocità dalla segnaletica stradale e funzionare fino ad una velocità di 120 km/h, consentendo così al guidatore di usufruire della guida autonoma. Si precisa, però, che bisogna mantenere alta l’attenzione sulla strada: una piccola telecamera interna monitora la posizione degli occhi così da poter segnalare eventuali disattenzioni prolungate. In caso di ulteriori avvertimenti da parte del sistema, l’auto inizierebbe a rallentare fino a fermarsi per la sicurezza del conducente e di eventuali passeggeri.

Dove sarà possibile utilizzare BlueCruise nel Regno Unito? Ecco le Zone Blu

Non sarà possibile usare il sistema Ford su tutte le strade britanniche, ma soltanto su alcune selezionate. Attraverso il GPS, infatti, vengono definite le cosiddette Zone Blu, all’interno delle quali il conducente potrà attivare BlueCruise. All’interno della rete autostradale del Regno Unito, le Blue Zone comprendono 3500 chilometri. Ma Ford ha già comunicato di volersi espandere, coprendo quindi altre strade della Gran Bretagna.

Quali sono le auto dotate di BlueCruise?

Il modello principe di questa iniziativa targata Ford è la Mustang Mach-E: è stata il modello che ha lanciato il sistema di guida autonoma negli Stati Uniti ed è stata scelta dalla casa statunitense come modello di lancio anche per Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. In Gran Bretagna, però, BlueCruise sarà disponibile soltanto nei modelli introdotti nel 2023 e costruiti a partire da novembre dello scorso anno.In alcuni modelli attualmente disponibili solo negli Stati Uniti, il sistema Ford è presente anche su Ford F-150 Lightning e su Ford Expedition. Non solo, perché anche i modelli Lincoln possiedono BlueCruise (inizialmente conosciuto come Lincoln ActiveGlide). Attualmente, il sistema di guida automatica è presente sulla Lincoln Corsair 2023 e su Lincoln Navigator 2022.

Ultima modifica: 27 Aprile 2023