Silk-Faw, le supercar elettriche a Reggio Emilia. Bonaccini “Progetto di portata mondiale“

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Silk-Faw realizzerà le supercar elettriche a Reggio Emilia. Si tratta di un investimento da 1 miliardo di euro per creare un polo di eccellenza (l’ennesimo delle Motor Valley) dell’auto. E garantirà 1.000 posti di lavoro.

La fabbrica nascerà nella frazione di Gavassa. Sarà un centro produttivo e di innovazione secondo parametri ecologici e senza nuovo consumo di suolo. L’area, che si estende su 320.000 metri quadrati, ospiterà infatti lo stabilimento e il Design, research, development & innovation Center di Silk-FAW.

Qui verranno progettati e realizzati i modelli della serie S di Hongqi: Hongqi S9, la prima della serie “S”, progettata da Walter De Silva, ma anche la Hongqi S7.

Ecco le parole dei protagonisti di questa sinergia tra l’Emilia-Romagna, l’azienda americana (Silk EV) e quella cinese (FAW).

Jonathan Krane, Presidente di Silk EV

Johnathan Krane, presidente dell’alleanza Silk-Faw

Siamo entusiasti che il nostro stabilimento produttivo e innovazione sorgerà nel comune di Reggio Emilia. Gavassa è un’area iconica per l’intero network automotive e una location ideale che risponde perfettamente alle nostre necessità logistiche e produttive. Grazie a questo sito strategico saremo in grado di attirare talenti e risorse altamente specializzati nell’area. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia per averci supportato in questa scelta così importante. Siamo felici di poter contribuire alla crescita e all’innovazione della Regione attraverso l’espansione dell’infrastruttura e dell’expertise nei veicoli elettrificati“.

Hongqi S9

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna

L’Emilia-Romagna viene scelta per realizzare un progetto di portata mondiale. Due gruppi internazionali, uno cinese e uno americano, decidono di unirsi e di investire qui per numerose ragioni: le professionalità presenti, le reti regionali dell’Alta tecnologia e dei Tecnopoli, che vedono insieme le nostre università e il mondo produttivo, le filiere innovative, la formazione specialistica e le infrastrutture digitali che si rafforzano attorno al Big Data Technopole di Bologna e alla Data Valley emiliano-romagnola”. 

Abbiamo puntato su ricerca e sviluppo, su innovazione e saperi, basti pensare a Muner, l’università internazionale dell’Automotive che ogni anno chiama in Emilia-Romagna centinaia di giovani da tutto il mondo, e oggi raccogliamo i frutti di quelle scelte. Vince l’Emilia-Romagna, dunque, e con essa il Paese, a dimostrazione della capacità di ripartire che vogliamo mettere in campo al più presto, con l’obiettivo della buona occupazione e dello sviluppo sostenibile, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima firmato con tutte le parti sociali“.

Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia

Grazie a Silk-FAW per aver scelto Reggio. Per la città, per la sua storia anche industriale e manifatturiera che, dalle Officine Reggiane ha contribuito alla crescita del modello economico emiliano, questo risultato ci arricchisce nella contemporaneità di una nuova competenza distintiva destinata a segnare in positivo il nostro futuro. Essere riusciti ad attrarre un investimento di questa portata rappresenta una grande opportunità, un fatto epocale che posiziona Reggio Emilia come città europea dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile baricentrica nella Motor Valley emiliana. Un investimento che porterà posti di lavoro, rafforzamento del sistema produttivo ma soprattutto una grande opportunità per diventare sempre più città internazionale ed attrattiva. Ma è anche la dimostrazione che il sistema della Motor Valley lungo l’asse della via Emilia è ormai punto di riferimento mondiale“.

Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo economico e Lavoro della Regione Emilia Romagna

Adesso vogliamo subito metterci al lavoro per arrivare a un Accordo di programma che coinvolga il territorio, con l’obiettivo di accompagnare l’insediamento Silk-FAW, sostenere investimenti innovativi in ricerca, nuove tecnologie, formazione, in collegamento con le Università e gli Enti di ricerca dell’Emilia-Romagna. Il progetto avrà un forte impatto in termini di occupazione, sviluppo e sostenibilità, e ci permetterà di rafforzare la filiera della componentistica e dei servizi innovativi. Guardiamo alla ripartenza con fiducia, grazie a un ecosistema territoriale attrattivo e ad alto valore aggiunto“.

Ultima modifica: 4 maggio 2021