Renault Austral, la prova. Come va il nuovo Suv ibrido

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di Giuseppe Tassi

Austral. Già dal nome, che evoca avventure nel Sud del mondo è un’auto originale. Ma il nuovo Suv Renault (nelle concessionarie da gennaio), è qualcosa di più: la scommessa del marchio francese nel segmento C. Quello che rappresenta la fetta più corposa e invitante del mercato. Dei 700 mila Suv venduti in Italia oltre il 41% si colloca proprio nel segmento centrale.

Anche per questo, dopo il successo della berlina Arkana e il lancio dell’elettrica pura Megane E-Tech,  Renault rinnova il suo impegno in questo comparto cruciale.

E il Suv  Austral ha tutte le qualità per vincere la scommessa: un motore ibrido evoluto, design grintoso, tecnologie aggiornatissime.

A questo si aggiungono le quattro ruote sterzanti e un comfort interno degno di una vettura premium, con prezzi che partono da 32.900 euro, per la versione mild-hybrid (da 12 o da 48 volt) e arrivano a 44.000 per la top di gamma Esprit Alpine.

E’ la stessa versione, dal piglio sportivo,  che abbiamo provato lungo le strade che da Madrid si inerpicano verso la Sierrra de Guadarrama e il picco di Navacerrada.  Austral si fa subito notare per il profilo muscoloso ma elegante.  Il cofano e le fiancate sono scolpiti ad arte, e i 4,50 metri abbondanti ben distribuiti.

All’interno grandi spazi garantiti dalla nuova piattaforma condivisa con Nissan. Che permette di aumentare la distanza fra le ruote. I sedili anteriori, regolabili elettricamente, hanno la funzione massaggio. Plastiche e pelli sono di ottima qualità, mentre il divanetto posteriore può scorrere per 16 centimetri. Moltiplicando lo spazio del bagagliaio.

La plancia digitale replica quella avveniristica di Megane E-Tech con quasi 1000 cm quadrati di superficie, due display da 12 pollici e la novità dell’head up display, con le informazioni di guida proiettate sul parabrezza davanti al  guidatore.

Silenziosa e ben insonorizzata, Austral ricava il massimo rendimento dal motore ibrido E-Tech 200. A comporre il sistema full-hybrid, raffinato ed efficiente, sono un 3 cilindri benzina1.2, un motore elettrico da 50 kw e un piccolo motogeneratore elettrico. La potenza complessiva è di 200 cv.

Senza bisogno di alcun tipo di ricarica, Austral percorre fino a 700 km con un pieno con un consumo di 4,5 l/100 km ed emissioni di 102 g/km. Nella guida in città può percorrere fino all’80 per cento in modalità elettrica e il risparmio carburante complessivo è pari al 40 per cento rispetto a un tradizionale motore termico.

In strada Austral è agile e scattante come una pura elettrica e la potenza dei 200 cv permette sorpassi rapidi e pronte accelerazioni. Quattro le modalità di guida: comfort, eco, sport e personal. Quest’ultima permette di tarare sospensioni e assetto in tredici gradazioni diverse. Un modo per disegnare l’auto sulle caratteristiche del guidatore.

Quattro artigli

Ma il piacere di guida è moltiplicato dal sistema delle quattro ruote sterzanti, oggi molto raffinato ed evoluto, rispetto a quello sperimentato nel 2007 sulla Laguna. Un test fra i birilli , con Clio e Kadjar come pietre di  paragone, evidenzia l’agilità di Austral nelle curve a gomito e l’eccezionale raggio di sterzata .

Anche gli Adas sono all’avanguardia e permettono una guida autonoma di livello 2. E basta premere un solo tasto per far sì che l’auto adegui la sua velocità a quella indicata dai segnali stradali.

In un mercato altamente competitivo anche l’assistenza ha il suo peso. E in questo campo Austral gioca d’anticipo con un servizio innovativo. Che prevede una manutenzione proattiva, che segnala il guasto in tempo reale sulla schermo touch. E una funzione predittiva, che segue e documenta al guidatore lo stato di consumo degli pneumatici e della batteria.

Insomma un’auto perfetta per questa era di passaggio. Che punta al mondo Premium, allontana ogni ansia di ricarica. E offre tecnologie innovative a un costo non proibitivo.  Ecco perché Austral è una proposta vincente.

Ultima modifica: 13 Ottobre 2022

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