«L’Emilia Romagna è attraente. Mister Tesla farebbe ottimi affari»

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«Elon Musk erede del Drake? Perché no. La nostra Regione è attraente per gli investimenti pazienti. Non lo dico io, ce lo dice il mondo». Per Vincenzo Colla, assessore regionale al Lavoro e allo Sviluppo economico, l’appello del nostro giornale a mister Tesla, patron del colosso delle auto elettriche ad emissioni zero, di sbarcare in Emilia-Romagna non è una missione impossibile.

Vincenzo Colla
Vincenzo Colla

Anzi. Se Musk venisse a fare un giro nel nostro territorio, che cosa gli direbbe?

«Tesla dice che investirà in Europa. Bene. Se venisse qui troverebbe un territorio che è già attrazione delle multinazionali di tutto il mondo. Un Paese sexy. Abbiamo Audi-Volkswagen con Lamborghini, Ferrari, Ducati, Maserati, Dallara, Toyota…».

A breve dovrebbe arrivare anche Faw, colosso cinese delle auto elettriche con 4milioni di veicoli venduti all’anno nella Repubblica popolare. Quanto manca per saperne di più?

«Si tratta di un investimento da un miliardo di euro, con migliaia di posti di lavoro. La discussione è molto fluida, abbiamo motivo di pensare che si possa definire in tempi stretti. Al di là di dove sarà costruito lo stabilimento produttivo, quello che conta è che un gruppo così abbia scelto di venire nella Motor Valley. Parliamo di una filiera che ha un fatturato di 21 miliardi, con 16mila imprese e 70mila addetti nel raggio di cento chilometri».

L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla in visita alla Lamborghini. ntesa con FAW ?
L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla in visita alla Lamborghini

Per questo Faw ha scelto noi?

«Nel 2019 il nostro Pil regionale ha sfiorato i 170 miliardi, di questi 70 miliardi riguardano l’export. Non siamo noi a dire che siamo internazionali, ma lo dicono i numeri… Ma c’è di più: abbiamo l’Università, il sapere, le competenze che ci permettono di governare la transizione verso l’elettrico. Chi l’avrebbe detto che un giorno avremmo costruito una Ferrari ibrida ed elettrica? Ripeto: basta volerlo e qui, in Emilia-Romagna, tutto è possibile».

Ferrari SF90 Stradale
Ferrari SF90 Stradale, l’ibrida ricaricabile di Maranello

Le competenze, però, non si creano con un battito di ciglia.

«Abbiamo l’Università dei motori Muner (Motorvehicle university of Emilia-Romagna) che punta a fare ricerca e formare le professionalità ad hoc per il settore auto. Sono coinvolte tutte le università della Regione e i nostri gioielli, tra cui Lamborghini, Ducati, Ferrari e altri. Questo non significa che dobbiamo abbandonare il tradizionale, visto che nel 2019 sono stati vendute 100 milioni di auto col motore a scoppio, ma riuscire a portare a termine questa importante transizione industriale ed ecologica, come previsto nel Patto per il lavoro e per il clima».

L’instabilità del nostro governo, però, non aiuta.

«La stabilità istituzionale è fondamentale altrimenti al posto degli investimenti ci sono la speculazione finanziaria e i rapaci industriali. Ma nella nostra Regione la stabilità istituzionale c’è, assieme alla grande competenza imprenditoriale, la cultura del lavoro, competenze e professionalità eccezionali dei lavoratori, la capacità di mediare e fare alleanze strategiche… Il nostro è il Paese delle piccole e medie imprese che sono un valore importantissimo. Ma non possiamo pensare di essere un territorio contoterzista con lavoro povero. La transizione, il futuro, è questo: creare una politica industriale manifatturiera autonoma di qualità».

Tesla GigaFactory Shanghai - Tesla sbarca nell’élite di Wall Street, ma il debutto è un flop
Elon Musk all’inaugurazione della GigaFactory di Tesla a Shanghai

Faw e chissà un domani la Tesla di Musk. Ma il Covid non ostacola gli investimenti?

«In realtà il virus sta accelerando alcuni processi. Il tema ambientale è diventato molto più importante. E gli stessi consumi si stanno spostando in questa direzione. E il ’come’ e il ’dove’ produco sono questioni fondamentali. Se la Germania accorcia la filiera, noi dobbiamo riequilibrarci. Per questo il tema delle alleanze industriali è sempre più al centro».

L’economia causa pandemia sta soffrendo. Che cosa si aspetta dal 2021?

«Il 2020, rispetto al 2019, è stato tutto un altro film. Quest’anno, però, abbiamo quello che non avevamo prima: il vaccino. Che non significa solo avere una speranza, una nuova tenuta sociale. Ma anche che i mercati avranno maggiore fiducia, indispensabile per la ripresa».

Rosalba Carbutti

Ultima modifica: 15 Gennaio 2021