La vecchia berlina ha cambiato pelle

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Nel mondo rutilante dei Suv di ogni specie, la classica berlina a tre volumi segna il passo. Oppure cerca una via di sopravvivenza, una strada che rinnovi il suo fascino antico.

Fiat Tipo test: su strada con la 1.6 diesel da 120 cavalli

Se Fiat ripropone con successo l’economica Tipo in varie versioni, compresa la berlina più tradizionale, gli altri marchi privilegiano le compatte: auto a quattro porte duttili ed eclettiche con bagagliaio ampio e buoni spazi interni che strizzano l’occhio alla famiglia.

La mitica Golf regge la scena accanto a Ford Focus ma le compatte da segmento C, quello centrale, si moltiplicano. Quasi ogni marchio ne mette in campo una: dalla Toyota Auris alla Hyundai i 30, da Kia Ceed a Mazda 3, da Peugeot 308 ad Opel Astra fino a Renault Megane e Seat Leon.

Nuova Citroen C4 Cactus

L’ultima a entrare in scena, anzi a tornarci è Citroen C4 Cactus. Nata come auto giovane e anticonformista sullo stile easy che piace tanto alla casa francese (vedi Mehari), oggi Cactus cambia completamente pelle, tanto che la carrozzeria esibisce il 90 per cento di pezzi nuovi. Sono scomparsi i caratteristici bubboni laterali, gli airbump di protezione, si è raffinata l’elettronica di bordo e la qualità dei materiali. Resta il profilo minimalista della plancia, davvero essenziale a evocare lo stile del primo modello del 2014.

Ma il salto di qualità è soprattutto nella vita a bordo, nella sensazione di guida che Citroen vuole trasmettere. La rigidezza e la rumorosità della vecchia Cactus sono dimenticate e la parola d’ordine diventa comfort. Da declinare nella grande abitabilità, nei sedili ergonomici gonfi di schiuma ad alta densità. E nelle sospensioni progressive idrauliche, che trasformano anche le buche in un terreno spianato.

Piacere di guida ed eleganza, si torna all’antico

Il «be different» predicato dalla prima Cactus è ormai alle spalle. Questa berlina compatta ha una visuale più larga e un obiettivo di mercato molto ambizioso. Per vendere tanto bisogna piacere a tutti. E se il sacrificio ti costringe a cambiare identità, Cactus ha scelto di farlo nel segno dell’eleganza e della piacevoleza di guida.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 1 Marzo 2018