Emilia Romagna e Marche, l’auto verde piace, ma il mercato tira il freno

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A guidare verde sono soprattutto le imprese. E le istituzioni che credono nella mobilità ecosostenibile.

Al di là delle vetture aziendali e dei carsharing, però l’elettrico fatica a ingranare. Costi, colonnine miraggio, scarsa autonomia pesano ancora molto sul mercato dell’elettrico. Ma andiamo con ordine. In Emilia Romagna sono ’solo’ 1.542 le auto green che macinano chilometri.

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I numeri dell’auto elettrica in Emilia Romagna e in Italia

Millecinquecentoquarantadue su 2.918.129 veicoli che viaggiano sulle strade emiliano- romagnole. Secondo i dati forniti dalla Regione, nel 2019 sono state immatricolate 890 auto elettriche.

A livello nazionale, circolano 22.724 auto del futuro su quasi 40 milioni di quattro ruote (39.545.232 per la precisione). Va detto che 10.616 sono state immatricolate nel 2019.

Zero emissioni, tre volte più efficiente, abbattimento delle accise sul carburante, silenziosissima. Il potenziale è oggettivo, ma rimangono lacune che pesano sulle vendite, nonostante gli incentivi statali. A cominciare dai prezzi dei veicoli. Dai 25mila ai 37 mila euro per un’utilitaria su strada. Troppi per il consumatore medio.

C’è poi il nodo della ricarica: con colonnine pubbliche che scarseggiano e, contrariamente, rifornimenti lumaca nelle reti domestiche, con condomini che a stento riescono a sopportare questo genere di sovraccarico nelle normali reti elettriche.

A fare la radiografia della situazione attuale, ci pensa l’associazione Motus-E che ha pubblicato l’ultimo censimento delle colonnine proprio prima che deflagrasse la pandemia.

A fine febbraio scorso i punti di ricarica in Italia erano 13.721 in 7.203 stazioni accessibili al pubblico. Il 73% rappresentato da infrastrutture pubbliche ad accesso pubblico (su strada), mentre il restante 27% da infrastrutture situate su suolo privato, ma a uso pubblico (supermercati o centri commerciali).

In vetta alla classifica spicca la Lombardia, l’unica che sfiora i 2500 punti di ricarica (parliamo di 2476), seguono poi Toscana (1420), Piemonte (1330) e arriviamo in Emilia Romagna con 1311. Proprio qui le prime 150 furono installate (senza costi per il palazzo di viale Aldo Moro) a partire dal 2013.

Non solo: la Regione ha stretto accordi con i principali distributori di energia elettrica nel settembre 2018 per l’installazione di 1500 colonnine, ma attualmente – anche complice il primo lockdown – non è possibile stabilire il numero preciso di quelle realizzate. Altre 500 sono previste con il progetto Pnire, ad oggi fermo a livello nazionale. Ancora più scarsi i punti di rifornimento nelle Marche, dove si contano 297 punti di ricarica.

Chiara Pozzati

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Ultima modifica: 10 Novembre 2020