Auto elettrica, cinque grandi azionisti di Toyota contro l’ad Akio Toyoda

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La transizione energetica verso la mobilità elettrica potrebbe non essere così lineare come pronosticato da molti. Ci sono idee differenti in merito, anche all’interno dei colossi del settore. Come nel caso dei cinque grandi azionisti di Toyota contro la polemica di Akio Toyoda sulle auto elettriche e le forzare per accelerare la transizione energetica.

A fine 2021, l’a.d. del colosso giapponese e presidente della Japan Automobile Manufacturers Association non le aveva mandate a dire. “Le auto elettriche sono sopravvalutate, beneficiano di un clamore esagerato, sia dal punto di vista ambientale, sia da quello economico”. Parole pesanti.

Akio Toyoda presenta la Toyota GR Supra, sportiva a benzina (qui la prova di QN Motori)

I grossi azionisti di Toyota sono la danese AkademikerPension, la norvegesi Storebrand Asset Management e il fondo pensione KLP, la finlandese Nordea Asset Management e il fondo pensionistico della Chiesa d’Inghilterra, hanno criticato il pensiero espresso da Toyoda come potenzialmente dannoso per il Marchio rispetto anche alle politiche dello stesso Governo giapponese intenzionato a impedire nei prossimi anni la commercializzazione delle auto dotate con un motore termico. Chi ha ragione?

Akio Toyoda con la prima generazione di Toyota Mirai alimentata a idrogeno

Senza dubbio la elettrificazione forzata rimane un tema cruciale per l’industria delle quattro ruote. Riuscirà a essere metabolizzata, come costi dai Costruttori e assorbita come prezzi delle vetture e fruibilità delle stesse, dal mercato, con i consumatori stretti tra limiti alle emissioni e portafoglio?

Integralisti contro conservatori moderati?

Le perplessità a medio e lungo termine, restano. E i cinque grandi critici di Toyoda, tutti del Nord Europa, la zona più integralista per le auto elettriche, sono grandi fondi che gestiscono pensioni e investimenti, non proprio degli specialisti delle vetture a batterie. Anzi. 

Gli azionisti hanno chiesto. “La completa elettrificazione dei trasporti, senza prolungare nel tempo la produzione di nuovi motori a combustione per non perdere quote di mercato a vantaggio di altre Case”. Un tema molto delicato.

Akio Toyoda e il suo Gruppo daranno una risposta. Domani 12 maggio saranno presentati i conti del primo trimestre 2021 e nella conference call è sicuro che sarà domandato un riscontro sulla posizione di Toyota sulla transizione elettrica. Il dibattito continuerà.

Toyota e Mazda
Akio Toyoda (presidente Toyota, a sinistra) e Masamichi Kogai (a destra, presidente di Mazda)

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Ultima modifica: 11 Maggio 2021