aCar, la 4×4 elettrica destinata all’Africa subsahariana. Il debutto a Francoforte

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L’Università Tecnica di Monaco di Baviera (TUM) ha realizzato un modello di auto elettrica a trazione integrale destinata ai paesi africani subsahariani. Si chiama aCar e il suo debutto avverrà nel corso del Salone di Francoforte 2017. È frutto di un progetto del TUM nato nel 2013: “Mobilità aCar – Mobilità rurale nei paesi in via di sviluppo”, un programma orientato alla creazione di un sistema di trasporti ecosostenibili per passeggeri e merci nelle zone più povere del continente africano.

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COM’È FATTA LA ACAR
Esteticamente è molto essenziale. È una 4×4 dalla carrozzeria minimale, con passo lungo e grandi ruote. Può affrontare senza problemi l’off-road (caratteristica essenziale per il territorio africano) e trasportare fino a una tonnellata di peso. Il propulsore è elettrico: una scelta dettata da ragioni di econsostenibilità, ma anche per ottenere un basso livello di manutenzione e alte prestazioni (la coppia è fornita immediatamente).

La aCar è alimentata da una batteria da 20kWh, che può essere utilizzata anche per altri scopi in caso di emergenza. L’autonomia, di 80 chilometri, non è delle migliori, ma si può allungare grazie ai pannelli solari montati sul tetto. Per la ricarica occorrono 7 ore, attraverso una comune presa da 220 Volt.

SVILUPPARE L’ECONOMIA LOCALE
I primi prototipi sono stati già spediti in Ghana, da cui sono arrivati già ottimi feedback da chi li ha testati. La aCar, nelle intenzioni del TUM, vuole essere anche uno strumento per aiutare l’economia locale. Mentre batterie e motori saranno di provenienza europea, il resto della vettura sarà infatti prodotto e assemblato in Africa.

Ultima modifica: 11 Settembre 2017