Opel Agila, non piu’ citycar ma mini-monovolume

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Immaginando la seconda generazione di Opel Agila, i progettisti e gli ingegneri che l’hanno sviluppata hanno pensato ad un’auto da citta’, compatta e maneggevole quanto basta per parcheggiare in spazi ristretti, ma spaziosa dentro quanto serve per trasportare ingombranti attrezzature sportive e per il tempo libero o la famiglia e gli amici.

INTERNI Essendo una ‘mini-monovolume’ (cosi’ le piace farsi chiamare in casa Opel), l’abitacolo e’ piu’ alto rispetto al modello precedente, in modo da sfruttare al meglio lo spazio a bordo. Entrando nella piccola cinque porte vediamo che il contagiri e’ separato sulla plancia degli strumenti, il selettore del cambio e’ posizionato in alto ed i comandi per regolare a distanza l’impianto radio si trovano sul volante. La posizione alta dei sedili permette di entrare ed uscire comodamente dalla vettura, assicurando al tempo stesso una buona visibilita’ anche nel traffico cittadino.
Gli schienali dei sedili posteriori possono essere ripiegati in avanti, in modo da formare un unico piano di carico con la superficie del bagagliaio, la cui capacita’ supera i 1.100 litri, ed a cui si puo’ accedere attraverso un portellone posteriore che e’ il piu’ grande della categoria.
SICUREZZA La vettura dispone di quattro airbag, controllo elettronico della tenuta di strada (ESP) ed airbag a tendina.
MOTORIZZAZIONI I nuovi propulsori: due a benzina (1.000 cc e 1.200 cc da, rispettivamente, 65 e 86 cavalli) ed un turbodiesel ad iniezione diretta common-rail 1.300 cc da 75 Cv, disponibile con filtro anti-particolato. Agila, nella versione 1200 cc benzina, sara’ disponibile anche con una trasmissione automatica, oltre che con cambio manuale.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017