Venite a Ginevra sull’onda verde

1419 0
1419 0

La parola magica e’ <<Pavillon Vert>> ,Padiglione Verde. Il Salone di Ginevra festeggia l’edizione numero 81 (dal 3 al 13 marzo) guardando alla mobilita’ del futuro

La parola magica e’ <<Pavillon Vert>> ,Padiglione Verde. Il Salone di Ginevra festeggia l’edizione numero 81 (dal 3 al 13 marzo) guardando alla mobilita’ del futuro. Auto elettriche e ibride per tutti i gusti nel cuore del Palaexpo, tra i padiglioni 6 e 7, con piste annesse per i test drive e ben 36 espositori. Il pubblico potra’ provare direttamente tredici autoveicoli elettrici (tra questi Renault, Smart, Mitsubishi, Nissan Leaf, Peugeot iON), mentre 40 saranno le anteprime mondiali ed europee con motori alternativi. Sono stati proprio gli espositori a far pressione perche’ il tema dell’elettrico diventasse centrale in un Salone che continua a viaggiare sull’onda del successo, a dispetto della crisi economica che minaccia il mondo delle quattro ruote.

Un dato e’ significativo: gli organizzatori hanno ricevuto richieste per 6.500 metri quadrati di allestimenti oltre lo spazio disponibile, che e’ oggi di 80 mila mq. Con 260 espositori e 31 paesi rappresentati, Ginevra punta a ripetere il successo di un anno fa, quando 700 mila visitatori varcarono le soglie del Palaexpo. Di questi 30 mila (cioe’ circa il 5%) erano italiani. Chi andra’ a Ginevra potra’ lucidarsi gli occhi con 170 anteprime (119 mondiali 59 europee), anche se tra queste non mancano restyling o auto gia’ in commercio in alcuni paesi.

Tra le passerelle piu’ attese quelle della Ferrari FF, della Lamborghini Aventador, della concept Bertone per Jaguar, di Freemont , Flavia e nuova Ypsilon per Chrysler e Fiat. Forte della sua centralita’ europea, della connotazione neutrale (ne’ francese, ne’ tedesco, ne’ italiano), il Salone di Ginevra si propone come un sereno messaggero dell’auto che verra’. Lo spazio concesso ai paesi emergenti e’ minimo (l’indiana Tata piu’ un solo espositore cinese, BYD) ma le proposte low cost destinate all’oriente dovrebbero calamitare l’attenzione di quella fetta di mondo, destinata a diventare per anni il mercato piu’ importante del globo.
 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017